L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 29 giugno 2021

Nonostante il boicottaggio degli Stati Uniti e dei cagnolini occidentali, Huawei si accaparra il 5G in Africa


UNIONE AFRICANA E HUAWEI SVILUPPERANNO CAPACITÀ ICT DEL CONTINENTE

L’Unione africana delle telecomunicazioni (ATU), un’agenzia specializzata dell’Unione africana, e la società tecnologica cinese Huawei hanno firmato giovedì a Nairobi un memorandum d’intesa per costruire capacità di trasformazione Ict nel continente africano.

Lo riferiscono i media cinesi, precisando che secondo John Omo, segretario generale dell’ATU, come parte dell’accordo, Huawei offrirà formazione per lo sviluppo delle competenze al personale degli Stati membri dell’ATU, in particolare dando loro nuova formazione o aumentando il livello delle loro competenze.

“Il MoU vedrà anche le due organizzazioni lavorare insieme per supportare l’innovazione locale, condividere informazioni sulle ultime tendenze, sfide e soluzioni in Africa e nel mondo e sviluppare l’economia digitale e la connettività rurale”, ha detto Omo in una dichiarazione rilasciata a Nairobi.

Da parte sua, Samuel Chen, vicepresidente della regione dell’Africa meridionale di Huawei, ha elogiato l’ATU, sottolineando che “svolge un ruolo vitale nella regione sostenendo i paesi membri con le loro politiche e strategie, condividendo le migliori pratiche, costruendo capacità e stimolando l’innovazione”.

Tuttavia la firma dell’accordo era stata anticipata nelle settimane scorse da alcune voci, circolate sulla stampa specializzata africana, che invitavano l’Unione Africana a beneficiare dell’esperienza di un’azienda come Huawei, ma di “non consegnare mani e piedi” al gruppo cinese un settore chiave per lo sviluppo del continente come quello dell’ICT.

 [Da Redazione InfoAfrica]

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