L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 giugno 2021

Per Loro, le banche, tutto deve essere profitto, e allora tolgono i bancomat non più convenienti. Mentre lo stato obbliga TUTTI ad avere un conto corrente dove ci sono solo spese e chi risparmia è tartassato

Rivoluzione bancomat: prelievo anche nei negozi? Cosa succederà

21 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Rivoluzione in vista per il prelievo dei contanti con il bancomat, che presto potrebbe avvenire non solo presso gli sportelli nelle filiali bancarie ma anche nei negozi. È la proposta avanzata da Bancomat Spa all’Antitrust, dopo che, lo scorso dicembre, l’Autorità Garante delle concorrenza e del mercato ha già annunciato una liberalizzazione delle commissioni sul prelievo, decisa dalla banca che possiede lo sportello, in modo da eliminare la commissione interbancaria.

Questo perché alle banche non conviene economicamente mantenere la possibilità di prelevare a sportello. Infatti, secondo i dati diffusi da Bancomat, il 75% dei prelievi sul territorio italiano avviene allo sportello della propria banca, e quindi senza commissioni.

Solo il 25% dei prelievi avviene in un altro istituto rispetto a quello di emissione della carta, ma anche qui la banca che gestisce l’ATM incassa una commissione fissa di 49 centesimi a operazione, non sufficiente e sostenere i costi. Tanto che alcuni colossi bancari, tra cui Ing, hanno prospettato la chiusura delle loro casse automatiche.

Sportelli in costante discesa

I prelievi al bancomat sono resi complessi anche dalla riduzione progressiva degli sportelli bancari in tutta Itallia. Con l’uso del contante in calo progressivo, la riduzione del numero di ATM sembra un destino già scritto. E infatti è questa la tendenza che si osserva negli ultimi mesi.

Secondo i dati della Banca d’Italia dal 2019 al 2020 i punti Atm per il prelievo di denaro contante sono passati da 39.506 a 38.836 sul territorio italiano.

E la tendenza sembra destinata ad accentuarsi nel futuro prossimo, anche per la diffusione dei pagamenti elettronici e dell’e-commerce durante la pandemia.
Bancomat: come funzionerà il prelievo nel negozio

Mentre si attende la decisione dell’Antitrust, la soluzione proposta da Bancomat Spa prevede prelievi da Pos, che funzionerebbero quindi al contrario, non per pagare ma per erogare contanti.
Gli esercenti riceverebbero una commissione proprio come oggi avviene con le banche. Anche se, per quanto riguarda in nostro paese, non è ancora chiaro se i prelievi andrebbero associati a un acquisto o meno.

Nessun commento:

Posta un commento