L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 giugno 2021

Quello che sta succedendo tra gli ebrei sionisti conferma la tesi di Tarro e del dottore Vernon Coleman non si vaccina sperimentalmente durante la fase di espansione del virus, potrebbe produrre più danni degli effetti del virus stesso. Per esempio indebolire il Sistema Immunitario naturale

Israele, la vendetta dei virus



In Israele, i bambini e gli adulti si stanno ammalando a ritmi che paiono quelli tipici della stagione invernale. Così mentre dopo la vaccinazione di messa il covid sembra essere sotto controllo ( anche grazie al nuovo regime di tamponi a basso numero di cicli di moltiplicazione) le altre infezioni virali stanno esplodendo in misura senza precedenti in estate: ” Non abbiamo mai visto niente di simile” , afferma il dott. Tal Brosh capo della Divisione di Malattie Infettive al Samson Assuta Hospital. “Abbiamo monitorato le infezioni virali in ospedale, che ovviamente è solo la punta dell’iceberg di quello che sta succedendo nella società , perché per ogni paziente ricoverato ce ne sono molti di più là fuori. Abbiamo visto un aumento del numero di malattie respiratorie dalla primavera e c’è stato un aumento dei casi di RSV (virus respiratorio sinciziale ndr) da maggio”. Questo patogeno particolarmente pericoloso per i bambini molto piccoli, gli anziani e adulti vulnerabili di solito scompare d’estate, ” ma adesso sembra di essere in inverno “ dice Brosh.

L’RSV non è l’unico virus diffuso: altre malattie che attualmente stanno infettando un numero crescente di persone includono un tipo di adenovirus, il metapneumovirus umano (HMPV) e il rinovirus. Sono tutti legati a problemi respiratori e altri sintomi simili a quelli di un forte raffreddore, ma naturalmente tutti i cosiddetti esperti sono d’accordo su una cosa sola e cioè che non si può prevedere come questa ondata di infezioni continuerà a comportarsi nelle prossime settimane e mesi. Ma come mai questa esplosione ? Alcuni dicono che l’inverno scorso non c’è stata influenza e così adesso si ripresenta, ma a parte che l’influenza non c’è stata semplicemente perché tutti i casi sono stati classificati come covid, che razza di spiegazione sarebbe? Per altri invece è accaduto che blocchi, mascherine e chiusure durature di negozi, aziende e scuole non abbiano fatto nulla per cambiare la diffusione del coronavirus, ma hanno avuto effetti molto negativi sulla salute . Il sistema immunitario è stato danneggiato in molte persone dalla restrizione dell’esercizio fisico e dello sport, dalla promozione di abitudini alimentari malsane, nonché dalla depressione dovuta all’isolamento Inoltre un sistema immunitario ha bisogno di un allenamento costante per mantenersi forte. Gli studi hanno dimostrato che i bambini che “crescono per strada” sono molto meglio protetti dalle infezioni rispetto a quelli “ben protetti” nelle aree più ricche. Aver tenuto in casa tutti i bambini potrebbe averli resi più sensibili agli altri.

E io mi permetto di avanzare anche l’ipotesi tabù che i cosiddetti esperti hanno paura a tirare fuori perché implica direttamente i vaccini e si sa che chi tocca il grande affare viene folgorato: può essere che le vaccinazioni stesse abbiano causato un indebolimento delle difese immunitarie il che potrebbe accadere secondo diversi meccanismi a cominciare dall’Ade per finire al ruolo tossico della proteina spike. Sta di fatto che le vaccinazioni massa rischiano di essere una vera catastrofe: se in estate è come se si fosse d’inverno, cosa succederà l’inverno prossimo?

Nessun commento:

Posta un commento