L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 giugno 2021

Rifiutare i vaccini sperimentali è legittimo, illegittimo e punire chi nella sanità non vuole sottomettersi all'esperimento

CRISANTI CONFESSA: ABBIAMO USATO GLI ITALIANI COME CAVIA… MILIONI DI PERSONE SONO IN PERICOLO?

CRISANTI CONFESSA: ABBIAMO USATO GLI ITALIANI COME CAVIA… MILIONI DI PERSONE SONO ORA IN PERICOLO?

Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Universita di Padova, alterna momenti in cui pare schierato dalla parte del regime sanitario a momenti in cui sembra una sorta di pentito del sistema, facendo affermazioni che, per quanto scontate, hanno un certo peso proprio perché arrivano dalla sua bocca. L’ultima è arrivata ieri.

Ospite al programma Tagadà su La7, Crisanti ha ammesso che i vaccini sono sperimentali, che ai cittadini non è stata detta la verità sui rischi e che quindi, ognuno di essi è stato usato come cavia. In sostanza, fa capire il microbiologo, che un intero popolo è stato convinto a vaccinarsi con sieri spacciati per sicuri quando non potevano esistere certezze in questo senso.

Infine l’affondo da vero pentito del regime sanitario: hanno vaccinato decine di milioni di persone con sieri di cui non potevano conoscere gli effetti.

E ora che cosa accadrà? Se un 20-30% dei 45 milioni di italiani vaccinati dovesse accusare reazioni avverse….

iL RESTO QUI

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