L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 giugno 2021

Rifiutare il vaccino sperimentale può portare alla sospensione della retribuzione, l'illegittimità è palese e certa

Obbligo vaccinale, scattano le prime sospensioni dal lavoro per gli operatori sanitari

21 giu 2021 - 09:5510 foto©Ansa

L’obbligo per la categoria era stato introdotto dal decreto del Consiglio dei ministri dello scorso primo aprile. Per chi non ha aderito sono previste mansioni che escludono il contatto interpersonale e il rischio di contagi, ma in molti casi non è possibile trovare impieghi alternativi. Si sospendono dunque il servizio e la retribuzione fino al 31 dicembre 2021

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Scattano le prime sospensioni per gli operatori sanitari non vaccinati. L’obbligo per la categoria era stato introdotto dal decreto del Consiglio dei ministri dello scorso primo aprile. Chi non ha aderito potrebbe dover restare a casa

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Ordini professionali, ospedali e Rsa hanno fornito i nominativi di tutti i medici e gli infermieri delle diverse strutture sanitarie

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Le aziende sanitarie hanno mandato a ciascuno un invito a fornire la documentazione dell’avvenuta vaccinazione, della conferma di un appuntamento fissato o di un motivo che legittimasse l’esclusione dal vaccino

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Diversi operatori sanitari non vaccinati sono stati esentati dalle mansioni che prevedono contatti interpersonali o operazioni a rischio contagio

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Spesso però non è possibile individuare per gli operatori non vaccinati impieghi non a rischio, in questi casi è dunque prevista la sospensione della retribuzione

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Il provvedimento chiedeva agli ordini professionali e agli ospedali di consegnare alle Asl gli elenchi con i nominativi degli operatori entro il 6 aprile e poi verificare lo stato vaccinale non oltre il 16 aprile, ma poi è stato concesso più tempo

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Sono dunque passati più di due mesi dalla scadenza fissata per gli accertamenti sul personale, ma nelle ultime settimane sono arrivati i primi richiami formali che includevano una data per effettuare il vaccino

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Molti non si sono presentati all’appuntamento per il vaccino, così sono arrivati i primi avvisi di sospensione dal servizio

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In questi casi il decreto prevede la sospensione della retribuzione fino al 31 dicembre 2021

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Intanto un mese fa cento professionisti della sanità in Liguria hanno fatto ricorso al Tar per impugnare questo obbligo vaccinale

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