L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 giugno 2021

Si avvicinano le elezioni e la guerra della monnezza riparte

Mercoledì 23 giugno 2021 - 13:03
Lega: su rifiuti Raggi e Zingaretti rischiano infrazione Ue
"I 'rivoluzionari' dei 5 Stelle sono solo complici"

Roma, 23 giu. (askanews) – “Sull’emergenza rifiuti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha fatto peggio che con le mascherine: ha buttato milioni di euro per l’ammodernamento di impianti, poi chiusi senza che venisse identificata un’alternativa. Per non parlare dei poteri sostitutivi, che Zingaretti avrebbe dovuto applicare anni fa sia sull’Ato di Roma che su quello di Latina. Non lo ha mai fatto, tanto che su quest’ultimo è stato commissariato dal Tar del Lazio. E i ‘rivoluzionari’ dei 5 Stelle? Sono solo complici di questa sciagura con l’incapacità del sindaco Virginia Raggi. Siamo a un passo da un’ennesima procedura di infrazione da parte dell’Europa, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento la Regione da un pezzo. E invece Zingaretti e la Raggi giocano. Fenomenali”. Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini premier Davide Bordoni.

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