L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 giugno 2021

Sono disperati le persone non si vaccinano e dopo i ricatti ai giovani raccattano di tutto per vaccinare

Vaccinarsi in vacanza si può, adesso c'è anche il via libera del generale Figliuolo

Sì del commissario straordinario per l'emergenza Covid alla richiesta della Conferenza Stato-Regioni

aggiornato alle 13:0609 giugno 2021

© Pool / Agf - Il generale Francesco Paolo Figliuolo

AGI - Via libera del commissario straordinario per l'emergenza Covid ai vaccini in vacanza. "Laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione o della Provincia autonoma di residenza per un periodo di permanenza congrua - ha scritto il generale Francesco Paolo Figliuolo, accogliendo la richiesta della Conferenza Stato-Regioni - questa struttura, qualora informata con congruo anticipo, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire. Per quanto attiene alla registrazione sui sistemi informatizzati, le attuali procedure, qualora correttamente implementate da ciascuna Regione/P.A, già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi".

Palla, adesso, passa alle Regioni. Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha detto di aver già affrontato la questione con il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio. "Abbiamo messo al lavoro i nostri staff che nelle prossime ore costruiranno un protocollo. E' ovvio che non sarà un servizio per tutti, ma sarà certamente un servizio che già va nell'indicazione di una flessibilità. Ci accorderemo con chi ce lo chiederà".

"Noi siamo una Regione - ha chiarito Toti - che più che altro ospita turisti e non ne manda tanti in giro per il numero di abitanti che abbiamo. Con il Piemonte sappiamo che sono 250 mila rispetto a 50 mila; con la Lombardia semmai il tema sono i liguri che ci lavorano. Siamo a disposizione per lavorare con tutti". Stando al presidente della Liguria, la vaccinazione in vacanza "sarà gestita con accordi bilaterali tra Regioni. La struttura commissariale del generale Figliuolo ha dato la disponibilità all'interno dei due parametri che andranno approfonditi, quello dell'eccezionalità e del congruo periodo di tempo, a farsi parte attiva per il riequilibrio delle dosi sulla base delle segnalazioni dei servizi sanitari regionali".

Sul tema, lo stesso Figliuolo ha ricordato che "era già prevista una flessibilità in sede di prenotazione del richiamo. La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto di poter consentire la seconda dose anche in vacanza e per la struttura va bene. Spero che il mio impegno di commissario straordinario finisca al più presto. Io ho preso un impegno: vaccinare l'80% degli italiani entro settembre. Questo è il punto fermo, il resto è nelle mani del presidente del Consiglio e del governo".

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