L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 giugno 2021

Un G7 in cui spicca la propensione degli Stati Uniti a dichiarare GUERRA alla Cina e alla Russia, si accodano i cagnolini fedeli

G7. BIDEN SPINGE PER IL BLOCCO USA – EUROPA IN FUNZIONE ANTI-CINA E ANTI-RUSSIA

9 Giugno 2021


Notizie Geopolitiche –

Il presidente Usa Joe Biden, in procinto di partire per il G7, ha fatto sapere la sua intenzione di mostrare un fronte compatto di paesi europei (Italia, Germania, Gb e Francia) e Stati Uniti in contrapposizione a Cina e Usa.
Biden intende così rafforzare l’alleanza dopo gli attriti del Vecchio continente con il predecessore Donald Trump, Gran Bretagna esclusa. Ha quindi anticipato che al vertice proporrà il suo piano vaccinale per il mondo. Tra i vari temi all’ordine del giorno vi sono anche la ripresa economica, la lotta ai cambiamenti climatici, la sicurezza e i conflitti internazionali.
Il G7 che partirà l’11 giugno si terrà in una blindatissima Cornovaglia, estrema propaggine a sud-ovest dell’Inghilterra. Del G7, le principali democrazie industrializzate del mondo, fanno parte Usa, Gb, Italia, Germania, Francia, Canada e Giappone. Le sezioni finali saranno allargate ad Australia, Corea del Sud e India nella prospettiva d’una proiezione orientale mirata evidentemente al contenimento della Cina.

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