L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 giugno 2021

Un liberatorio affanculo contro la barbarie sanitaria

Risvegli : cura definitiva per il Covid



E’ stata messa a punto una cura definitiva contro il Covid 19, estremamente efficace e praticamente a costo zero, anzi che può avere persino un piccolo ritorno economico. Naturalmente essa sarà demonizzata da Big Pharma e Big Tech che come è noto hanno in testa solo il vaccino, eppure in una decina di giorni sarà in grado di fare davvero miracoli e di rimettere il covid al suo posto ovvero tra i virus che provocano disturbi influenzali. Seguire la nuova cura certo non è facilissimo, richiede forza di volontà, ma il risultato è assicurato e una volta completato il ciclo vi sentirete in forma come non siete mai stati. Ecco uno schema standard della cura che naturalmente dovrà essere adattato alle abitudini di ognuno.

Giorno 1 Cessate la lettura dei giornali nel caso siate ancora tra quelli che comprano quotidiani o settimanali di informazione. Girate alla larga dalle edicole che sono uno dei luoghi più infetti della terra, buttate via il cartaceo se per caso vi arriva a casa o buttate via il link se siete tra abbonati on line. Cassate dai computer e/o dai telefonini l’insolente e tracotante arrivo delle news di Google e di Microsoft o similari: vi sentirete immediatamente un po’ meglio.

Giorno 2 Evitate tutti i telegiornali e i notiziari televisivi che vi martellano la testa. Lì per lì potreste provare sintomi di astinenza ma già dopo o due o tre giorni vi chiederete come avete fatto a dare credito alla gigantesca massa di sciocchezze che vi vengono dette. E troverete insopportabile l’impostazione di voce dei conduttori, anzi capirete che essa è molto simile a quella dei venditori.

Giorno 3 Se è possibile tentare di riaprire un libro decente, quindi presumibilmente scritto da almeno una ventina d’anni. Capisco che possa essere scioccante ritrovare contatto con un pensiero con non sia un origami di anglo cazzate, ma come ogni medicina può rivelarsi amara all’inizio. L’ideale sarebbe leggere un grande classico, ma a questo stadio sconsiglierei di affrontare la lettura di saggi che si occupano di medicina, come La peste nella Storia o Nemesi medica potreste avere una reazione avversa e farvi prendere dalla voglia di andare a bastonare gli imbecilli e i corrotti che vi hanno ridotto in queste condizioni.

Giorno 4 E’ bene cambiare immediatamente canale quando comincia la valanga di spot: come è noto essa provoca un arresto delle facoltà mentali lasciandovi come un grumo di voglie e di desideri che si agita sul divano. Deprivati da questa incalzante visione potrete cominciare a rendervi conto di come vi stiano prendendo per il culo presentandovi gli stessi prodotti e servizi di prima, come ecologici, sostenibili, rispettosi dell’ambiente. Questa è una spia importante, fino a che sarete disposti a credere a enormi cazzate del genere vuol dire che avete ancora il virus sottopelle e siete potenzialmente vittimi dei persuasori virali.

Giorno 5 Le cose cominciamo a farsi dure, ma dovete proseguire aggrappandovi tutte le forze rimaste. Eliminate tutte le trasmissioni di intrattenimento che necessariamente fanno riferimento alla terribile malattia , usate la televisione o il cellulare come uno semplice strumento per rivedere vecchi film o vecchie serie. In caso di febbre alta da astinenza si può ricorrere persino ai filmini e alle foto delle vacanze. Vi scaricate un nuovo browser con un motore di ricerca diverso da google e cominciate a vedere un altro mondo. Potreste anche riprendere qualche vecchio libro di poesia, di quelli che giacciono nelle polvere perché si sa che agli italiani piace scrivere pessimi versi piuttosto che leggere quelli buoni. Si può prendere come una metafora della vita contemporanea.

Giorno 6 Fin dal mattino è possibile che avvertiate un cambiamento, che c’è qualcosa di diverso nella luce e nell’aria. lo capite dal fastidio che cominciate a provare se per caso venite a contatto con qualche frase o costrutto pseudo cognitivo del mondo che frequentavate in precedenza: senza la pressione idraulica di questa grande massa di merda persino l’urgenza della vaccinazione comincerà a sembrarvi un assurdo. Man mano che passano le ore di questo sesto giorno vi accorgete che cominciate a farvi delle domande sulla narrazione che avete subito per un anno e mezzo e intravedete il non senso di misure prese per porre fine al problema, ma che lo hanno di volta in volta aggravato, di milioni di persone sane trattate come malati e untori. E soprattutto cominciate a percepire il dramma di chi non sa nulla e finge di sapere tutto. Una tipica figura che di solito va sotto il nome di esperto che è come pongo per il potere.

Giorno 7 Il classico che avete preso tra le mani al terzo giorno vi comincia a piacere, non è più una noia e in alcuni sorge persino la tentazione di ascoltare anche buona musica non la solita robaccia scritta al computer e quei testi vuoti come le zucche di Halloween dalle quali del resto provengono. Ma in ogni caso avete la felice sensazione che si prova quando finalmente si capisce qualcosa che prima sfuggiva completamente. State bene, la vostra famiglia sta bene, i vostri amici stanno bene, i colleghi di lavoro, casomai qualcuno ancora lavori, stanno bene, stanno bene persino i corrieri che suonano il campanello con un vigore sconosciuto, l’ecatombe che vi circondava fino a una settimana fa non esiste più è come scomparsa come se non facesse parte del mondo reale.

Giorno 8 Vi svegliate dopo un sonno ristoratore, ma siete come incazzati, la sensazione di aver capito qualcosa che il giorno prima era rasserenante adesso vi agita: ecco cosa avete compreso, com’è possibile costruire una pandemia con uno strumento diagnostico come il test pcr che è privo di valore all’ 80 per cento? Non vi sembra vero aver passato un anno e mezzo cementati dentro questo assurdo equivoco. Vi sentire presi in giro come quando il medico vi affibbia anti pressione anche se avete 110 n di massima o vi prescrive le statine anche se avere un livello di colesterolo considerato normale, anzi basso fino auna decina di anni fa. Vi sentite come clienti di un prodotto che non ha niente a che vedere con la salute. E cominciate a pensare che forse il vaccino è una soluzione per budget aziendali, per i poteri grigi che sfruttano la situazione per ridurre la libertà e i diritti di cittadinanza, ma non certo per qual qualcosa chiamato Covid con tutte le sue varianti di comodo.

Giorno 9 Finalmente uscite dall’isolamento e aspettate per cena i vecchi amici di sempre. Loro però non si sono curati, hanno continuato a navigare nelle balle anche perché non temono di perdere il lavoro e vogliono vaccinarsi per andare in vacanza. Insomma sono la carne da cannone ideale per il potere. Voi tirate fuori le vostre obiezioni e loro non rispondono affatto, non sono in grado di farlo perché non possono ammettere di non aver capito. E allora si inventano che è tutto vero e che è un bene se non si può tornare alla vecchia normalità con le sue disuguaglianze e la sua noncuranza per l’ambiente. Voi pensate ai milioni di disoccupati, alla quantità di attività perse pronte ad essere ingoiate dai pescicani che stanno dietro alla narrazione pandemica, alle masse dei nuovi poveri che lavorano per salari da fame, ma anche al tonno pinne gialle che da un giorno all’altro è diventato sostenibile, ai traghetti diventati ecologici come per miracolo , all’inquinamento portato dal mare di disinfettanti in uso, per evitare il covid all’aumento del consumo di plastica e di carbone, alle fesserie sul mercato della Co2, specie in aree dove la produzione manifatturiera sta scomparendo. E capite di aver frequentato per anni dei cretini nella forma peggiore, quella che si rivela come capacità di autoinganno. Buonanotte e tante care cose.

Giorno 10 Vi sentite ottimamente, vi stirate nel letto, sapete di essere completamente guariti da una terribile malattia che vi ha fatto vivere da degenti per anni. Aprite le finestre e per prima cosa mormorate un liberatorio affanculo contro la barbarie sanitaria.

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