L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 giugno 2021

Vaccini sperimentali anche ai giovani che non si ammalano ne muoiono, i sionisti sempre avanti anche nell'odio al proprio popolo

Covid: Israele, preoccupazione per accelerazione nei contagi

Il governo consiglia la vaccinazione dei giovani di 12-15 anni


Redazione ANSA
22 giugno 202113:25NEWS

(ANSAmed) - TEL AVIV, 22 GIU - La rapida crescita di contagi di Covid, per lo più attribuiti alla variante Delta, ha allarmato le autorità sanitarie israeliane. Dopo varie settimane in cui il numero quotidiano dei nuovi contagi era inferiore a 10, negli ultimi giorni si è registrata una rapida accelerazione e ieri il totale dei nuovi casi è stato di 125, per lo più fra adolescenti.

Il ministero della sanità ha consigliato di procedere alla vaccinazione dei giovani di età compresa fra 12-15 anni.
"Ne abbiamo già vaccinati 23 mila, con una prima dose, senza rilevare ripercussioni significative'" ha detto al sito Ynet il direttore generale del ministero Chezi Levy. Secondo la stampa è prevedibile che le loro vaccinazioni saranno completate entro la fine di luglio.
L'ingresso di nuove varianti in Israele è attribuito alle visite di persone in Paesi a rischio. Al momento, secondo Levi, i più pericolosi sono sei: Russia, India, Messico, Brasile, Argentina e Sudafrica. Le autorità fanno appello alla popolazione a non recarsi affatto in quegli Stati. Oggi il premier Naftali Bennett compirà un sopralluogo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per verificare la efficacia dei controlli sanitari. (ANSAmed).

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