L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 luglio 2021

Avete ucciso De Donno

Com’è morto Giuseppe De Donno, il medico che curava il Covid con il plasma

28 Luglio 2021 - 18:01

Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia che curava il Covid-19 con il plasma è morto: vediamo come, tutti i dettagli e le teorie complottiste.


Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia all’ospedale Carlo Poma di Mantova si è tolto la vita e le notizie e i dubbi sulla sua morte stanno facendo il giro del web.

Giuseppe De Donno era stato il primo ad iniziare la cura del Covid-19 attraverso l’uso di trasfusioni di plasma iperimmune, una terapia molto controversa che prevedeva l’infusione di sangue di contagiati da Coronavirus, trattato in modo particolare, in altri pazienti che presentavano l’infezione.

Il medico che curava il Covid con il plasma è stato trovato senza vita e le cause della morte stanno dando vita a non pochi commenti in tutto il web, oltre che diversi dubbi; ma com’è morto Giuseppe De Donno?

Chi era Giuseppe De Donno: la cura contro il Covid-19

Giuseppe De Donno aveva 54 anni ed era primario di pneumologia all’ospedale Carlo Poma di Mantova, dal quale si era dimesso ad inizio giugno per dedicarsi alla professione di medico di base.

Il suo trattamento innovativo per la cura del Covid-19 inerente alla terapia con plasma iperimmune era stato per molto tempo l’unica arma contro il virus durante le fasi iniziali della pandemia. Questo fece di Giuseppe De Donno il primario più noto in tutta la penisola italiana solo nel giro di pochi mesi.

Contro la figura di Giuseppe De Donno si scagliarono anche molte polemiche e non solo apprezzamenti e, sebbene la medicina ufficiale aveva ritenuto poi in un secondo momento di optare per altre tipologie di cure per il Covid-19, De Donno era riuscito a far partire una sperimentazione sulle sue teorie.
Com’è morto Giuseppe De Donno: i fatti

L’ex primario viveva con la moglie e due figli, i quali, insieme a molti cittadini di Mantova, sono rimasti attoniti dalla notizia della sua scomparsa.

Nonostante lo sgomento, Giuseppe De Donno sembra essersi tolto la vita. Tuttavia, le circostanze dell’avvenuto suicidio non sono ancora del tutto chiare e del ritrovamento del corpo non si sa con certezza la dinamica. Ciò che si sa è che il corpo senza vita dell’ex primario di pneumatologia è stato trovato da alcuni parenti.

Al momento, la teoria più papabile riguardo a come è morto Giuseppe De Donno sembra riguardare il fatto che l’ex primario si sia impiccato. Moltissimi sono, comunque, gli attestati di cordoglio che hanno riportato alla memoria le vite salvate dall’ex primario con la sua terapia innovativa.

Le teorie del complotto sulla morte di Giuseppe De Donno

Nel web scorrono a fiume i commenti sulla morte dell’ex primario di pneumologia e, oltre i sentimenti di amicizia, si vanno talora anche a toccare le tematiche riguardanti la posizione che De Donno rivestiva all’interno dell’ospedale in cui lavorava.

Secondo alcuni dei commenti estremisti di decine di post sui social, la figura di De Donno avrebbe infastidito le grandi case farmaceutiche. Alcuni insinuano che sia stato ucciso, altri che fosse un personaggio di rilievo scomodo.

Intanto, solo dopo qualche ora dalla scomparsa di Giuseppe De Donno, già è comparso un gruppo su Facebook che si chiama “verità per il dottor De Donno" e le teorie sul come sia morto l’ex primario si espandono sempre di più. Ecco alcuni dei commenti che si trovano nel web:


Insieme a queste, anche però la solidarietà di chi vuole lasciar perdere inutili macchinazioni per concentrarsi sui problemi del presente e della pandemia ancora in corso.

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