L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 15 luglio 2021

Compromesso raggiunto e non poteva essere altrimenti

Compromesso tra Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita sul petrolio

Abu Dhabi potrà produrre di più mentre l'intesa sui tagli, come chiesto da Riad, verrà estesa a fine 2022

aggiornato alle 14:5014 luglio 2021

Opec (afp)

AGI - Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita avrebbero trovato un compromesso sulla produzione di petrolio superando lo stallo in seno all'Opec+. Abu Dhabi, riferiscono fonti alla Reuters, avrà una base produttiva (il livello a partire dal quale vengono calcolati i tagli nell'ambito dell'accordo Opec+) di 3,65 milioni di barili al giorno. Allo stesso tempo l'intesa sui tagli sarà estesa fino alla fine del 2022. Al momento non c'è una data per un nuovo vertice dell'Opec+ ma, sempre secondo indiscrezioni, verrà fissata a breve.

Nei giorni scorsi i tre vertici Opec+ (giovedì primo luglio, venerdì 2 e lunedì 5) si erano chiusi con un nulla di fatto per i contrasti tra Emirati e Arabia. Abu Dhabi chiedeva una base produttiva più alta per le intese future. Da quello che emerge i due paesi, entrambi membri Opec, dovrebbero aver trovato un compromesso: gli Emirati Arabi Uniti potranno produrre di più e l'intesa sui tagli, come chiesto da Riad, verrà estesa a fine 2022. Nei vertici dei giorni scorsi, i paesi produttori avevano raggiunto un'intesa di massima per aumentare l'offerta da agosto a dicembre 2021 di 2 milioni di barili al giorno. I tagli Opec+ al momento sono pari a circa 5,8 milioni di barili.

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