L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 luglio 2021

E' tutto una burla, uno scherzo la mascherata, il lockdown, la vaccinazione sperimentale di massa, la caccia a chi non vuole fare da cavia, i stadi semivuoti, la non cura a casa dell'influenza covid, la Vigile Attesa

GB, quella norma salva-manager: chi porta ricchezza salta la quarantena

RICCARDO BARBIN 30 GIUGNO 2021


Polemiche nel Regno Unito per quella che è stata già ribattezzata norma salva-manager: gli uomini d’affari che porteranno ricchezza nel Paese salteranno la fila e pure la quarantena

Gli uomini d’affari che arriveranno in Inghilterra portando «significativi benefici economici» saranno esentati dal pieno rispetto della quarantena. Una norma salva-manager annunciata oggi dal governo britannico che non mancherà di fare discutere, dal momento che introduce una corsia preferenziale vera e propria, e in più non è detto che il virus ragioni allo stesso modo. E così la Gran Bretagna, che alle differenze di ceto è storicamente abituata, essendo sede della più antica monarchia d’Europa, si trincera dietro nuove leggi che acuiscono le distinzioni sulla base dei soldi nel portafogli.

«È un’altra prova che i Tories sono sempre gli stessi, c’è una regola per loro e i loro amici dell’elite e un’altra per il resto della gente», ha commentato la deputata laburista Paula Barker. «È tempo di tornare tutti alla normalità, non solo l’elite», ha aggiunto Nick Timothy, che è stato capo dello staff dell’ex premier Theresa May.

La norma salva-manager viene motivata dall’esecutivo di Boris Johnson con la necessità di non perdere affari importanti a seguito di una stagione terribilmente complessa, riferisce il Guardian. L’esenzione si applica a chi proviene da Paesi in lista gialla, fra cui Stati Uniti, Canada, Giappone e i 27 membri dell’Ue. I manager di grandi società che vorranno beneficiare della norma salva-manager dovranno presentare un’autorizzazione scritta prima del viaggio, dimostrando che il loro arrivo servirà a preservare un’impresa con almeno 500 posti di lavoro nel Regno Unito o aiuterà a crearne un’altra entro due anni.

Bisognerà essere in possesso di un test negativo al covid e farsi testare nuovamente all’arrivo. Chi beneficerà dell’esenzione potrà partecipare a riunioni di lavoro durante il periodo di dieci giorni di quarantena imposto all’arrivo, a patto che vengano rispettate le regole anticontagio. Finita la riunione tornerà in auto isolamento. Un portavoce del governo ha assicurato che le esenzioni avverranno solo «in circostanze veramente eccezionali».

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