L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 luglio 2021

Finalmente ci siamo arrivati, sappiamo che la fantasia non vi manca, aspettiamo di vedere come la userete. La farsa del Passaporto dei vaccini sperimentali continua e dopo i nove mesi avete intenzione con una legge di prorogare la validità dimostrando così che i dati scientifici da Voi tanto tenuti in considerazione possono essere tranquillamente ignorati quando vi fa comodo, o costringerete ad una terza dose che è l'anticamera per la quarta, quinta e così via?

Green pass scaduto: cosa fare

29 Luglio 2021 - 12:39

Si avvicina la data di scadenza del green pass per molti italiani: cosa bisogna fare? Sarà necessaria una terza dose di vaccino o verrà prolungata la validità del documento? Le ipotesi.


Quando scade il green pass e cosa bisogna fare in quel caso? Con l’avvicinarsi della data in cui il certificato verde sarà obbligatorio per accedere ad una serie di attività e servizi, si moltiplicano gli interrogativi sul documento, soprattutto tra quelli che vedranno scadere il proprio certificato a breve.

Negli ultimi giorni si è sollevata la questione relativa alla durata del green pass, dato che tra non molto le persone che si sono vaccinate per prime potrebbero trovarsi senza il lasciapassare voluto dall’Unione europea. Vediamo dunque cosa bisogna fare una volta raggiunta la data di scadenza.

Quando dura il green pass?

Quando dura il green pass? Il certificato verde ha una validità limitata nel tempo che varia in base alla modalità con cui si è ottenuto il documento. Vediamo dunque quali sono le scadenze caso per caso:
Dopo quattordici giorni dalla somministrazione della prima dose sarà possibile ottenere il certificato verde, valido solamente in alcuni stati dell’Unione europea e fino alla data prevista per la seconda dose.
Una volta completato il ciclo vaccinale (1 dose nel caso di Johnson & Johnson o due con Pfizer, AstraZeneca e Moderna) il green pass avrà una validità di 9 mesi (270 giorni) dalla data della seconda somministrazione.
Il certificato verde ottenuto dopo la guarigione dal Covid-19 sarà valido per 6 mesi. Per le persone che hanno sconfitto l’infezione sarà poi sufficiente una sola dose di vaccino entro 12 mesi dalla guarigione.
Il certificato verde ottenuto dopo un tampone, la soluzione studiata per chi non vuole vaccinarsi, avrà una validità di sole 48 ore dall’esecuzione del test.

Green pass scaduto: cosa fare?

Tra poche settimane inizieranno a scadere i green pass delle prime persone che hanno ricevuto il vaccino nelle fasi iniziali della campagna vaccinale, quando l’accesso all’antidoto era riservato esclusivamente alle persone anziane e agli operatori sanitari. Cosa bisognerà fare a quel punto?

Ancora dal governo non sono arrivate delle indicazioni precise, ma solo delle ipotesi e indiscrezioni. Le autorità infatti stanno valutando la possibilità di richiedere una terza dose di vaccino, tuttavia la maggior parte degli esperti ritiene che il certificato possa essere prolungato di ulteriori tre mesi, rendendolo valido per un anno dalla somministrazione della seconda dose.

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