L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 luglio 2021

Gli ideatori dell'omicidio di Soleimani uno ad uno muoiono

Vendette per Soleimani?

“Il colonnello israeliano Sharon Asman è morto  in modo inatteso durante un esercizio di fitness in circostanze incerte. La sua è la quarta morte  inspiegata in una lista di 26 ufficiali Usa e israeliani che hanno partecipato all’assassinio  del generale Qassem Soleimani”.

Un altro nome è quello del  generale James Willis :  morto , si dice  assassinato. La sua morte è stata annunciata  in modo   vago. Era uno degli ufficiali in comando dell’aeronautica statunitense con sede ad al-Udeid, in Qatar.

l Pentagono afferma che la morte dell’alto grado statunitense non è avvenuta in un incidente militare. L’Air Force Times, da parte sua, afferma che il corpo di James C. Willis, comandante in capo della squadriglia Red Horse, è stato trovato nel suo hotel a sud di Doha sabato intorno alle 7:30. Prima di comandare lo squadrone in questione, Willis era il capo dell’unità di ingegneria della Guardia aerea del New Mexico. Da aprile, quando questo squadrone si è schierato in Qatar, questa unità è stata incaricata della revisione cacciabombardieri coinvolti nella cosiddetta campagna aerea anti-Daesh dell’aeronautica statunitense, che in realtà sta prendendo di mira i gruppi alleati agli iraniani e  impegnati davvero contro l’ISIS.

Questo giovedì, Sputnik  ha affermato che Willis faceva parte della squadra che ha partecipato all’assassinio del comandante in capo della forza Quds, il generale del corpo armato Qassem Soleimani, il 3 gennaio 2020 vicino all’aeroporto di Baghdad. Nessuna conferma, però, da una fonte ufficiale. Questa informazione arriva anche quando gruppi della Resistenza in Iraq hanno minacciato di rispondere alla morte di quattro combattenti della Resistenza durante gli attacchi alle posizioni di Hachd al-Chaabi nell’area di Abu Kamal e al-Qaem, al confine tra Siria e Iraq, Lunedi 28 giugno.Un altro ufficiale americano, Jason Kiafan, è stato recentemente ucciso in Kuwait. Gli Stati Uniti hanno affermato all’epoca che l’uomo era stato ucciso mentre guidava un veicolo fuori dalla base aerea di al-Salem in Kuwait. La liquidazione   di militari statunitensi continua nella regione. In effetti, due soldati statunitensi sono stati recentemente annunciati morti; il primo in Kuwait in un incidente civile e il secondo in Siria, è morto per le ferite riportate nella base di al-Tanf.

Se  tutto  ciò  fosse vero, vuol dire che l’Iran  fa rivivere la  tattica   terroristica, silenziosa e  straordinariamente efficace degli Assassini, ismailiti sciiti che   dal 1090 eseguivano omicidi  singoli su istruzioni del Vecchio della Montagna, il Pir di Alamut,   Hassan ibn al-Sabbah.  Alamut è una  vallata  del massiccio dell’Alboriz,  che si affaccia sul Caspio, a un centinaio  di chilometri da Teheran.

Un rapporto   scritto   per  l’imperatore  Barbarossa  ne   fece per primo menzione: Questi Saraceni […] hanno un Maestro che terrorizza, enormemente, tutti i Principi saraceni vicini o lontani, come pure i vicini Signori cristiani, perché è solito ucciderli in modo stupefacente. (…)


https://www.maurizioblondet.it/vendette-per-soleimani/

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