L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 luglio 2021

I militari statunitensi illegalmente in Siria a rubare petrolio

Siria, le milizie pro-Iran continuano a provocare gli Usa a Deir Ezzor

12 Luglio 2021


Le milizie pro-Iran continuano a provocare gli Usa a Deir Ezzor. Nuovo attacco con missili alla base Al-Omar (Conoco). La tattica di Teheran per ammorbidire Washington sul nucleare, però, potrebbe avere l’effetto opposto

Le provocazioni dei miliziani pro-Iran contro gli Stati Uniti in Siria continuano. Nelle scorse ore c’è stata un’esplosione vicino alla base di Al-Omar (Conoco) a Deir Ezzor, che sembra sia dovuta a un missile. Il 7 luglio i militari di Inherent Resolve hanno intercettato un drone ostile, decollato da Mayadeen e nei giorni precedenti la stessa base aveva subito un attacco con diversi razzi. La Coalizione e le SDF avevano reagito immediatamente, bombardando il punto di origine dei lanci ed effettuando raid mirati, ma le aggressioni non sono cessate. Secondo fonti locali è in corso un’escalation autorizzata da Teheran, che vuole aumentare il pressing sugli USA sia in Siria sia in Iraq, affinché Washington ammorbidisca le sue posizioni soprattutto in relazione ai negoziati sul nucleare. Questa tattica, però, rischia di ottenere l’effetto opposto. Inoltre, potrebbe scatenare una risposta di air raids, che le milizie sciite difficilmente sarebbero in grado di contrastare.

Nessun commento:

Posta un commento