L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 luglio 2021

I vaccini sperimentali fanno danni seri

Chi è obbligato al vax per lavorare prenda almeno l’aspirina. Prima e dopo.

Maurizio Blondet 23 Luglio 2021 

Capri, l’autista muore d’infarto. Il pullman precipita: 28 feriti

Emanuele Melillo, 33 anni, napoletano, era un autista esperto. …. Ma improvvisamente accusa una fitta al petto. Cerca di resistere, di non perdere il controllo del bus; ma alla fine non ce la fa, si accascia sul manubrio. Ormai è privo di sensi.

Grande cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Alessandro Truscia

– Stampa Diocesana Novarese

Grande cordoglio, nel mondo forense novarese, per l’improvvisa scomparsa dell’avvocato Alessandro Truscia. Il legale novarese era appena giunto nella sua terra d’origine, in Sicilia (era nativo di Enna), dove avrebbe trascorso qualche giorno di vacanza, quando è stato colto da un malore. Tutto è successo per strada. Aveva solo 55 anni !!!!

L’ASPIRINA BLOCCA L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA E LA FORMAZIONE DEI TROMBI NELLA TROMBOCITOPENIA CAUSATA DAL VACCINO.

Maurizio Blondet 26 Giugno 2021

professor Salvatore Spagnolo, medico

Recenti studi hanno ipotizzato che i vaccini anti Covid stimolano la produzione di anticorpi che, invece di legarsi e neutralizzare la proteina Spike del virus, si legano ad una proteina presente sulla superfice delle piastrine, denominata fattore piastrinico 4. (PF4).

Il complesso anticorpo-PF4 attiva l’aggregazione piastrinica e la formazione dei trombi e la continua produzione di trombi porta al progressivo consumo delle piastrine il che causa fenomeni emorragici e morte.

La terapia, attualmente utilizzata, comprende la somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa, di cortisone per bocca e di eparina per via sottocutanea.

Però essa viene somministrata quando la trombosi ha già colpito il cervello ed altri organi.

Partendo dalla osservazione che è l’aggregazione piastrinica a causare la patologia, propongo la somministrazione di una terapia antiaggregante.

Siccome il meccanismo di aggregazione inizia subito dopo l’inoculazione del vaccino, penso sia opportuno assumere l’aspirina dal giorno che precede la vaccinazione e per i primi giorni.

Mi preme sottolineare che l’aspirina contrasta non solo l’aggregazione piastrinica ma previene la formazione dei trombi ed i fenomeni emorragici.

La disposizione medica di non somministrare aspirina ed eparina nei pazienti da vaccinare penso sia legata al fatto che, nella trombocitopenia post vaccino, l’aspirina possa aumentare il fenomeno emorragico.

Al contrario, io penso che la somministrazione precoce dell’aspirina impedisca sia la trombosi sia l’emorragia.

Salvatore Spagnolo, primario cardiologo
Ma l’aspirina non basta!

Un lettore mi scrive:

Sono Stefano D. amico di Paolo Rossaro.
Vorrei sottolineare come i problemi cardiaci post vaccino non siano solo legati a problemi di coagulazione, ma anche di infiammazione del miocardio e/o del pericardio. Consigliare l’aspirina in una maniera così leggera secondo me può creare confusione, sembra quasi un “prendete l’aspirina che andrà tutto bene”, quando purtroppo non è così, i rischi legati alla somministrazione sono molti e non sempre prevedibili. Ritengo più appropriato lottare per avere il diritto al lavoro senza vaccino o al massimo segnalare che l’aspirina potrebbe aiutare solo in una parte dei problemi, in modo da non illudere le persone.
Stefano D.

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