L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 14 luglio 2021

In Euroimbecilandia la lotta è chiara: una burocrazia non eletta sta usurpando prerogative, poteri e campi di decisione che spettano solo a un governo votato dai suoi cittadini

La Slovacchia lotta per la nostra libertà

 

La Slovacchia  ha respinto l’odioso rapporto  del Parlamento europeo sul  sesso, informando la plebe del Parlamento che “le questioni relative alle politiche sanitarie e all’istruzione sono di competenza degli stati-nazione”.

Il Parlamento UE nella migliore delle ipotesi uno spreco; nel peggiore dei casi, vuole cancellare dalla mappa il concetto di stato nazionale.

Questa notizia è apparsa sul notiziario twitter del Gruppo di Visegrad,  V4Report. Un sito da seguire  non solo per le notizie censurate da noi che fornisce,  ma perché dimostra che i paesi di Visegrad non si fanno affatto intimidire dall’eurocrazia (“opportunisti di serie b”)  .  Si apprezzi il tono.  La lotta è chiara: una burocrazia non eletta sta usurpando prerogative, poteri e campi di decisione che spettano solo a un governo votato dai suoi cittadini. I quattro di Visegrad dunque difendono la nostra libertà,  non solo la loro.

La #Slovacchia dice no al  Woke nell’UE.Il colosso dell’UE cerca di controllare ogni aspetto degli affari dello stato nazionale. La Slovacchia traccia la linea sul percorso aggressivo del Parlamento europeo, che è pieno di marxisti culturali egocentrici e bizzarri”.

 

Il Parlamento dell’UE è inutile e un forum dispendioso per gli opportunisti di basso livello che amano l’autopromozione e i selfie su Twitter. Si nutrono del leviatano e rappresentano le ONG internazionali, non gli europei.  Abolire il Parlamento europeo…non aggiunge valore, solo sbruffoni come@guyverhofstadt

 

 

Il ministro delle finanze Ungherese  afferma che il PIL crescerà del 6% o più nel 2021 “anche se l’UE non trasferirà un solo centesimo” (l’UE sembra pronta a punire l’HU sedendosi sui fonfi NGF previsti per l’Ungheria)

 

Frattanto:

“Il  Regno Unito  progetta centri per migranti in mezzo all’oceano, a settemila chilometri al largo della costa britannica.Questo potrebbe essere un importante deterrente se  fatto correttamente. Questo (insieme ai respingimenti  in Francia) è un ottimo inizio e modello per gli stati dell’UE.#V4 #Europa

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