L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 luglio 2021

India - I due terzi della popolazione oltre i 6 anni ha anticorpi dell'influenza covid

L’India sulla soglia dell’immunità di gregge e senza vaccini



Probabilmente avete visto gli avvoltoi : quando cominciano a spolpare le ossa non si fermano finché esse non sono completamente bianche: é nella loro natura così come lo è di quella imitazione umana di questi uccelli purtroppo molto comune: l’ informazione (si fa per dire) occidentale ogni tanto ritorna sull'India per dire le solite sciocchezze e a lanciare i consueti allarmi senza mai affrontare le cifre nel modo corretto. Questo perché Bigh Pharma – che attraverso BlackRock e Vanguard, partecipa dell’azionariato dei principali media mondiali – è supremamente irritata dal fatto che il secondo Paese più popoloso del mondo non abbia ubbidito al criminale divieto di cura e così, nonostante ( o forse grazie a questo) il bassissimo numero di vaccinazioni, ivermectina e idrossiclorochina hanno consentito di mantenere molto basso il numero dei morti in presenza di positività: 303 decessi per milione di abitanti contro i 1708 della Francia, i 1740 della Spagna i 1096 della Germania e via dicendo. Perciò ogni tanto i giornali tornano alla carica dicendo che in India la situazione è sottovalutata anche se non hanno nemmeno il fantasma di un dato da portare e infatti il ministero della salute indiano parla di “speculazioni non comprovate”. Ma i ragionamenti e le ” notizie” sono talmente primitivi che costituiscono la palese dimostrazione dell’ignoranza coniugata alla malafede.

La notizia davvero interessante non viene invece data: l‘India ha ora condotto proprio questo mese il suo quarto studio sulla diffusione degli anticorpi (siero prevalenza) ed è risultato che i due terzi della popolazione oltre i 6 anni ha anticorpi anti Sars-CoV-2 . Si tratta di un risultato estremamente importante perché mostra che il 67,6% della popolazione sana ha anticorpi contro il virus con un aumento esponenziale rispetto alle tre precedenti rilevazioni: 0,7% a maggio-giugno (2020), 7,1% ad agosto-settembre (2020) e 24,1% a dicembre-gennaio (2020-2021) . Lo studio ha anche mostrato che queste percentuali sono simili nelle aree rurali e urbane e che l’85% degli operatori sanitari possiede anticorpi contro SARS-CoV-2. Secondo i dati di Worldometers ( al 29 luglio 2021), l’India in 16 mesi ha registrato in totale 422.695 morti in presenza di positività su 1.395 miliardi di abitanti e l’indagine di siero prevalenza ci fa capire che quasi un miliardo di persone è venuta a contatto col virus che ci da un tasso di mortalità dello 0,045%, ovvero molto al di sotto, almeno di un fattore dieci rispetto a qualsiasi influenza, anche la più leggera.

Ci credo che queste notizie non vengano date e che non si dica che con questi numeri l’India è ormai vicina all’immunità di gregge, di una buona immunità naturale forte, duratura e molto ampia rispetto alle varianti, non quella evanescente dei vaccini anche ammesso che ci sia. La cosa grottesca e che l’Oms di quel tristo figuro di Tedros Ghebreyesus, ha stabilito che l’immunità naturale non vale per raggiungere l’immunità di gregge, ma vale solo quella dei vaccini. Come potrebbe essere possibile una cosa del genere visto che il vaccino non sollecita l’intera gamma di difese che invece si attivano con la vera infezione? Infatti è solo una volgare trovata come quella del divieto di cura che nulla a che vedere né con la scienza né con la decenza. Ma solo con i profitti di chi vende e di chi si è venduto. Questa vicenda dell’India in cui alcune associazioni compresa quella degli avvocati, hanno fatto causa all’Oms proprio per la negazione delle cure, dimostra che come avevo previsto la dissoluzione della balla pandemica arriverà da mondi esterni all’occidente, ormai troppo invischiato nel suo drammatico declino.

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