L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 luglio 2021

Ivermectina. farmaco a basso costo per combattere l'influenza covid a casa NON si deve usare, Google censura senza pietà. Tutto quello che è inerente alle cure poco costose cade sotto la scura di You Tube

You tube censura il premio nobel che ha inventato l’ivermectina



“L’importanza della .. per migliorare la salute e il benessere di milioni di persone , è incommensurabile“. Questa era scritto nel 2015 nel comunicato stampa con cui il comitato del Nobel conferiva il premio per la medicina dato a Satoshi Ōmura e William C. Campbell. Ho tralasciato il nome del farmaco per creare un’effetto sorpresa, l’effetto wow per chi non conosce l’italiano elementare e non riesce ad articolare distinzioni fra i diversi tipi di stati d’animo. Lo dico perché questa stupidità emotiva non è poi così lontana dalle ragioni per cui una così assurda mistificazione pandemica sia potuta passare senza sostanziale resistenze. Ma il farmaco era la tanto demonizzata ivermectina che solo a nominarla si va all’inferno per aver bestemmiato Big Pharma e i suoi maledetti profitti: in appena sei anni tutto si è ribaltato attraverso la lente deformante del denaro e si è passati dal nobel alla condanna senza appello e infatti qualche giorno fa Satoshi Ōmura è caduto vittima dei fascisti di You Tube – Google i quali lo hanno espulso con la solita formula della “violazione delle linee guida della community” per aver discusso dell’Ivermectina.

Ovviamente ci sono state delle reazioni qui e là: “Quando i fascisti di YouTube censurano il vincitore del Premio Nobel Dr. Satoshi Omura, un uomo le cui scoperte hanno salvato più di cento milioni di persone dalla cecità, il mondo è entrato in un luogo molto, molto oscuro”, ha twittato il membro del Parlamento australiano Craig Kelly. “Non posso esprimere a parole quanto tutto questo mi renda arrabbiato e triste e timoroso per il futuro.” E ha fatto eco Frontline Covid-19 Critical Care, un’alleanza di medici e studiosi che si è impegnata a “ricercare e sviluppare protocolli salvavita per la prevenzione e il trattamento di COVID-19 in tutte le fasi della malattia”, che si è espressa contro la censura avvertendo che “brillanti scienziati e la stessa e la scienza salvavita vengono sistematicamente imbavagliati”. Ma il fatto che manchi una ribellione generale del mondo della ricerca ci fa capire che esso è troppo dipendente dai soldi di Big Pharma e dai loro amici tecnocrati di rete per essere autonoma, ma a questo punto anche credibile. E’ probabile che la mistificazione pandemica finirà con l’arenarsi in qualche modo, ma rimangono in campi tutti i problemi di una società occidentale in mano a pochi ricchi che tengono le file del discorso pubblico e della conoscenza. All'uomo della strada potrà sembrare quasi impossibile, eppure basta capire come si svolge la ricerca e quanti pochi soldi vengano dal pubblico per comprendere come con investimenti relativamente modesti, si possano legare e collegare decine di centro di ricerca, università e centinaia di ricercatori che se solo parlassero e dicessero la verità verrebbero tagliati fuori.

Non si uscirà fuori da tutto questo se non si affronteranno in maniera strutturale questi problemi, vale a dire se non si farò una rivoluzione.

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