L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 luglio 2021

La foto e i famosi pranzi del corrotto euroimbecille Pd che fanno prima durante e dopo le elezioni dove stabiliscono le regie alleanze e si definiscono gli appetiti dei singoli e del coacervo politico

La foto a tavola innesca la guerra tra Bruno Bossio e de Magistris, che attacca: «Si spartiscono la torta di Tansi»

La polemica sul pranzo ristretto con il segretario del Pd e la candidata alla Regione Amalia Bruni. La deputata cosentina: «L’ex pm è ossessionato da me»


PAOLO OROFINO | 25 LUG. 2021 09:23 

Il segretario del Pd Letta a tavola con Amalia Bruni, Enza Bruno Bossio e altri esponenti del partito

Era inevitabile. Prima o poi lo scontro fra Luigi de Magistris ed Enza Bruno Bossio doveva succedere. Ed è successo.

È bastata una foto a dare l’innesco alla bagarre fra i due personaggi che si conoscono da anni e fra cui certo non corre buon sangue, per via di alcune indagini giudiziarie condotte dall’allora pubblico ministero di Catanzaro.

La foto, sulla sua pagina Facebook, l’ha pubblicata de Magistris, candidato governatore in Calabria, alla guida di un gruppo civico, tendente a sinistra. Lo scatto ritrae la candidata Pd-M5s, la scienziata Amalia Bruni, a tavola con il segretario nazionale dem, Enrico Letta (ieri in Calabria) ed Enza Bruno Bossio, deputata calabrese del Pd.

In mezzo una torta, che avrebbe offerto Carlo Tansi, leader di Tesoro di Calabria. «La Bruni con la Bruno Bossio con in mezzo Letta, con a tavola la torta di Tansi. Senza parole, basta la fotografia» scrive l’ex pm commentando il suo post.

E non si è fatta attendere la replica della Bruno Bossio. «Povero sindaco di Napoli – scrive la deputata sul suo profilo Fb – è talmente ossessionato da me che si tradisce definitivamente dimostrando che nel 2006 non perseguiva il reato ma la persona. Anche perché del reato non c’è traccia visto che sono stata assolta con sentenza passata in giudicato perché il fatto non sussiste! Sono gli ultimi strepiti di un amministratore che ha portato la sua città al fallimento».

Rimane da capire se la torta, a cui fa riferimento de Magistris, l’abbia davvero offerta Carlo Tansi, sceso dal “tandem” guidato dall’ex pm e che oggi si ritrova a fianco della scienziata Bruni.

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