L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 luglio 2021

La natura insorge ed impone le sue regole

Continua a bruciare l’ovest degli Stati Uniti e Canada

-26 Luglio 2021


Continua a bruciare nell’ovest di Stati Uniti e Canada vasti incendio stanno interessando diverse zone dell’ovest.

L’ovest degli Stati Uniti e del Canada sono ancora alle prese con numerosi incendi. Il fumo, spinto dalle correnti d’aria, ha percorso tutte le zone settentrionali degli Usa e meridionali del Canada fino a raggiungere la costa est, inquinando l’aria anche a New York.

 
Incendi attivi rilevati dal satellite NASA Suomi NPP VIIRS

Al momento sono oltre 80 gli incendi attivi negli Stati Uniti occidentali, tra la California e gli stati di Oregon e Washington. Il rogo più esteso del 2021 negli USA è il Bootleg Fire, in Oregon. Le fiamme finora hanno bruciato oltre 165 mila ettari di territorio, costringendo i vigili del fuoco in una difficile e lunga battaglia per molto giorni consecutivi. L’incendio è stato contenuto solo per il 46%. Le condizioni meteo e la vegetazione, stressata da gravi condizioni di siccità, favoriscono la propagazione delle fiamme.

Anche in California sono alle prese con un vasto incendio: il Dixie Fire, scoppiato 12 giorni fa nella Contea di Butte e di Plumas, si estende per quasi 80 mila ettari. I vigili del fuoco sono riusciti a contenere solo il 21% del rogo e moti residenti sono stati costretti ad evacuare. Anche in California sono alle prese con un vasto incendio: il Dixie Fire, scoppiato 12 giorni fa nella Contea di Butte e di Plumas, si estende per quasi 80 mila ettari. I vigili del fuoco sono riusciti a contenere solo il 21% del rogo e moti residenti sono stati costretti ad evacuare.

Dixie fire in California. Foto del satellite Sentinel-2

Ma a bruciare è anche il Canada. Dopo le giornate roventi di fine giugno, dove sono stati raggiunti diversi record storici di caldo, le fiamme hanno raso al solo foreste e cittadine intere nella British Columbia. A Lytton, dove il termometro ha raggiunto valore di 49,6 gradi, non è rimasto più niente.

Attualmente sono 258 gli incendi attivi nella regione della British Columbia, dieci dei quali scoppiati negli ultimi 2 giorni. La maggior parte degli incendi (91) sta interessando la provincia di Kamloops.

Secondo le analisi del centro emergenze della British Columbia circa il 70% degli incendi scoppiati nell’ultimo periodo è stato causato da fulmini e quasi il 6% dalla mano dell’uomo.
Incendi attivi nella British Columbia, Canada. Fonte Government of BC


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