L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 luglio 2021

Nessuno si mette a giocare con i confini di un'altra Nazione, a meno che ...

30 Giugno 2021 02:23
Provocazione olandese nel Mar Nero. La Russia invia i caccia Su-30 e bombardieri Su-24
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Ancora tensione alta tra Russia e paesi NATO che continuano a muoversi provocatoriamente nei pressi dei confini di Mosca con fare aggressivo.

Questa volta è stata una fregata olandese a muoversi verso lo stretto di Kerch e quindi Mosca si è vista costretta, come da prassi in questi casi, a far decollare i suoi caccia per prevenire la violazione del confine. A renderlo noto è il ministero della Difesa russo come riporta l’agenzia Tass.

Invece il ministero della Difesa olandese afferma che i caccia russi hanno creato una situazione pericolosa nel Mar Nero sorvolando troppo da presso la la fregata The Evertsen. L'incidente si è verificato il giorno successivo alla provocazione della nave da guerra britannica Defender al largo della Crimea con intrusione nelle acque territoriali della Russia.

"Il 24 giugno 2021 i mezzi della flotta del Mar Nero per monitorare i movimenti delle navi della NATO nel Mar Nero hanno stabilito che la fregata olandese The Evertsen ha cambiato rotta nelle acque internazionali e ha iniziato a muoversi verso lo stretto di Kerch. Per prevenire una violazione delle acque territoriali della Russia caccia Sukhoi-30 e bombardieri Sukhoi-24 sono stati fatti decollare per volare vicino alla nave navale olandese a distanza di sicurezza", ha detto il ministero della Difesa, aggiungendo che la fregata si è prontamente allontanata dal confine russo e ha continuato lungo la rotta originale.

Gli aerei hanno seguito rigorosamente le regole internazionali, ha affermato il ministero della Difesa russo.

Gli aerei sono tornati alla base dopo aver svolto il loro lavoro.

Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi, invece, ha accusato i caccia russi di essersi pericolosamente avvicinati alla fregata olandese Evertsen nel Mar Nero, creando una situazione pericolosa. Secondo il ministero l'incidente è avvenuto giovedì scorso, quando la nave da guerra è rimasta a sud-est della Crimea. "Gli aerei hanno ripetutamente molestato l'Evertsen tra le 15:30 e le 20:30 ora locale", hanno affermato i vertici del ministero olandese.

Secondo la parte olandese, "i caccia erano armati di bombe e missili aria-superficie destinati a colpire bersagli dall'alto" e "volavano pericolosamente vicini e bassi (sopra la fregata), simulando attacchi". Inoltre, la fregata ha subito interruzioni delle sue apparecchiature elettroniche dopo il sorvolo.

Insomma, dopo i britannici anche gli olandesi hanno constatato che bisogna andarci cauti con le provocazioni verso Mosca.

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