L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 luglio 2021

Nonostante la propaganda di regime diventa sempre più manifesta la strumentalità dell'influenza covid per stroncare critiche e pensieri difformi ad una democrazia che di fatto si è trasformata dappertutto in dittatura. Terrore e paura sono diventati metodo di governo in Occidente

Green pass: proteste e tafferugli in Italia e in Francia

Di Debora Gandini & Euronews • ultimo aggiornamento: 24/07/2021 - 21:55


Il green pass ha fatto scattare ancora proteste e disordini in Francia.

A Parigi, circa 18.000 persone (suddivise in almeno tre manifestazioni) hanno marciato "per la libertà", contro la certificazione verde Covid e la vaccinazione obbligatoria.

Costituito essenzialmente da "gilet gialli", un primo corteo è partito nel primo pomeriggio da piazza della Bastiglia, al grido di "Non siamo topi da laboratorio": qui si sono verificati scontri tra partecipanti e forze dell'ordine.

In piazza del Trocadéro, non lontano dalla Torre Eiffel, invece, un altro maxi ritrovo di persone, attorniate da bandiere coi colori francesi.

"Sono vaccinato - dice un attivista -, ma mi rifiuto CHE si obblighino le persone a farsi vaccinare. È meglio discutere, avere informazioni, dibattiti, cercare di convincere la gente, ma non entrare in una politica di legge liberticida". "Penso che la vaccinazione obbligatoria sia qualcosa di estremo, ha notare un'altra attivista - E’ troppo rischiosa. Sono allibita anche dal fatto che si voglia vaccinare ora anche i bambini."

AP PhotoRafael Yaghobzadeh/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Segnalato poi un terzo corteo anche nell'area circostante il Consiglio di Stato. Oltre alla capitale francese, manifestazioni ma anche scontri anche a Marsiglia e a Lille dove i dimostranti hanno lanciato oggetti contro la polizia che ha risposto con lacrimogeni. A Tolosa numerosi i coro contro il Presidente Macron.

Le proteste arrivano in controtendenza con l'opinione della maggioranza del popolo francese. Il 76%, secondo i sondaggi di questi giorni, approverebbe le recenti decisioni su vaccinazione e tessera sanitaria.

Proteste in tutta Italia

Stesse scene anche in Italia. Si sono dati appuntamento sui social e si sono riversati nelle piazze di oltre 80 città italiane, da Nord a Sud. Anche in questo caso per protestare contro le decisioni del governo sul Green pass e fermare la "dittatura sanitaria'', come si legge su molti striscioni. Tensioni e tafferugli con la polizia a Roma. A Milano e Napoli insulti al premier Mario Draghi, slogan contro Big Pharma e multinazionali. Appuntate sul petto di alcuni manifestanti stelle di David con la scritta "non vaccinati ebrei".

Manifestazioni in Australia

A Sydney, si sono verificati scontri tra Polizia a cavallo e manifestanti, che hanno lanciato vasi di fiori e bottiglie, mentre ai residenti sono imposte limitazioni personali per un mese.

A Melbourne, migliaia di persone sono scese in strada dopo essersi radunate davanti al Parlamento dello Stato di Victoria.

I manifestanti, che non indossavano mascherine, hanno infranto le regole sui viaggi non essenziali e gli incontri pubblici, emanate dalle autorità, secondo cui le misure potrebbero essere applicate sino a ottobre.

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