L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 11 luglio 2021

NoTav - Tre miliardi non uno non per convenienza di comunicazione MA solo per clientelismo e prebende devastando territori e rompendo regole che servono per una convivenza sociale pacifica e costruttiva

Tav Torino-Lione: ok per lavori da tre miliardi Firmati i contratti con le imprese che realizzeranno i 48 chilometri complessivi, l'80 per cento del totale del tunnel, in territorio francese


Semaforo verde per i lavori al tunnel di base della nuova ferrovia ad alta velocità Torino – Lione. I lavori partiranno nei prossimi giorni. Il cda di Telt/Tunnel Euroalpin Lyon Turin ha firmato i contratti con quelle imprese che realizzeranno i 48 chilometri complessivi, l’80 per cento del totale del tunnel a due canne in territorio francese, per una spesa totale di tre miliardi di euro.

Ora ci sarà l’affidamento dei lavori per i 12,5 chilometri della galleria sul versante italiano, per circa un miliardo di euro. Mario Virano, direttore generale di Telt, ha spiegato: “Le gare sono in corso, prevediamo di concludere l’iter nel giro di qualche mese”. A quel punto, sarà ora di assegnare i lavori per tutti gli impianti tecnologici, pari a due miliardi di euro di dotazioni, “che saranno oggetto di revisione nelle prossime settimane perché si tratta di un settore in continua evoluzione e il progetto dell’attrezzaggio tecnologico è ormai datato sette anni”.

Per lo scavo in terra francese saranno utilizzate cinque frese, tutte orientate verso l’Italia; nei tratti più difficili, si utilizzeranno anche tecniche tradizionali. Della maxi galleria, sono stati scavati soltanto 10 chilometri in una sola canna, ma il lavoro rientrava ancora tra quelli propedeutici. I tre lotti assegnati ora sono di 22 chilometri, da Villarodin-Bourget a Modane, fino al confine italiano: previsti 72 mesi di lavoro; i 23 chilometri da Saint Martin-La Porte a La Praz/Modane, per cui si stimano 65 mesi; i tre chilometri tra Saint Julien-Montdenis e Saint Martin-La Porte, scavo da fare con un martellone demolitore e/o esplosivo.

Tra le aziende impegnate, ci sono le italiane Ghella, Itinera, Rizzani de Eccher, Cogeis e WeBuild.

“E’ stato fatto un passo significativo per il completamento del collegamento ferroviario” ha commentato Adina Valean, commissaria europea per i Trasporti.

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