L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 luglio 2021

Scarsità dei beni è il motore dell'inflazione

Russia: banca centrale alza i tassi al 6,5% per frenare inflazione. E' il maggior ritocco dal 2014

Redazione Finanza23 luglio 2021 - 14:39

MILANO (Finanza.com)Nella riunione odierna la Banca centrale della Russia ha deciso di alzare il tasso di di interesse di riferimento dal 5,5% al ​​6,5%, nel tentativo di frenare l'inflazione che ha raggiunto a giugno il 6,5% annuo (il più alto da agosto 2016, quando era al 10,5%). Si tratta del quarto rialzo dei tassi quest'anno da parte dell'istituto russo e il più forte aumento dalla fine del 2014.

"La banca esaminerà la necessità di un ulteriore rialzo del tasso di riferimento nelle sue prossime riunioni", ha affermato l'istituto, il cui prossimo incontro è previsto per il 10 settembre. La banca centrale della Russia si è posta un obiettivo annuo di inflazione del 4%.

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