L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 agosto 2021

Il ritorno ai fondamentali della medicina i guariti hanno gli anticorpi e il vaccino sperimentale è inutile se non dannoso

Vaccino covid, Galli sta con Raggi: "Inutile farlo ai guariti"

14 agosto 2021 | 08.27

L'infettivologo: "La sindaca ha ragione, per me dovrebbero darle il green pass se ha gli anticorpi alti dopo aver avuto mesi fa il Covid"

Foto Fotogramma

"La sindaca Virginia Raggi ha ragione, per me dovrebbero darle il green pass se ha gli anticorpi alti dopo aver avuto mesi fa il Covid". Lo afferma il professor Massimo Galli, capo del dipartimento Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano'

"So che darò qualche dispiacere prendendo una posizione, la mia, che non ha proprio nulla di politico. Se la Raggi e chi come lei ha una quantità alta di anticorpi, l'eventuale green pass assegnato non mi scandalizzerebbe. Anzi, per me quello della misurazione degli anticorpi dovrebbe essere il criterio principe fra un po' di tempo, quando si riproporrà il problema delle terze dosi", sostiene l'infettivologo.

Il green pass, secondo Galli, dovrebbe essere rilasciato anche dopo una misurazione di anticorpi alti. "Lo dico da mesi, toglierebbe un sacco di problemi. Ma non è materialmente realizzabile a quanto capisco. Peccato". Insomma, i guariti non andrebbero vaccinati? "Conserverei quelle dosi per altri -risponde-, il vaccino va dato a tutti coloro che hanno necessità. Non sono un assertore della vaccinazione dei guariti se non in situazioni particolari, cioè un guarito va vaccinato se non ha uno straccio di anticorpo nell'organismo". La vaccinazione ''per una persona giovane come la sindaca di Roma, ribadisco, con gli anticorpi alti non ha senso''.

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