L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 agosto 2021

La tragedia nella farsa

13 AUGUST 2021


La Frase del generale Figliuolo, santificato e gallonato come eroe dell'"Emergenza vaccini", segna un'escalation. Ha dichiarato che si sta lavorando per "isolare" in strutture apposite ("campi di detenzione?") i soggetti pericolosi, ovvero quelli non vaccinati. Che significa? Che quelle che una volta venivano liquidate come "teorie della cospirazione", sono diventate realtà. Che la politica degli arresti di massa da parte di sedicenti governi democratici è un'orrenda distopia non lontana dalla realtà e che nessuno muove un dito per impedirla. Mercoledi 11 agosto La Verità ospitava un articolo di Gianfranco Amato dal titolo "Senza dissenso la tirannia è servita". Un articolo non lungo di malapena 5 colonnine che sintetizzava bene come magistratura, sindacati e intellettuali se ne stiano tutti silenti davanti alle libertà violate. Non pare si siano levate grida manzoniane di fronte all'obbligo degli operatori sanitari a sottoporsi al vaccino, facendo da cavie. Se la cavano molto male anche quelle categorie lavoratrici un tempo "protette" dalla Trimurti, come operai metalmeccanici. Landini della CGIL che avrebbe dovuto difenderli dall'obbligo (mascherato) vaccinale per il tramite della trappola verde, ha goffamente biascicato qualcosa sul fatto che non andrebbero espulsi né sanzionati i lavoratori non vaccinati. Ah, sì? E che farà la Triplice quando questo avverrà? Uno scioperetto di 4 ore?

Rispondo io: se ne starà a guardare, dicendo che l'importante è la salute, la sicurezza e via banalizzando. Ma il peggio sta accadendo nelle scuole circa l'obbligo vaccinale mascherato e indotto (il solito marchio verde) da parte degli insegnanti. Lì non solo non si è sentita la mitica Trimurti, ma nemmeno i sindacati autonomi di categoria come lo Snals e l'Ugl. Oltretutto i presidi si sono trasformati in delatori delle Asl con oscene proposte di compilazioni di "liste di proscrizione" di personale non vaccinato. Vi ricorda niente la cosa? E' di questi giorni la petulante comparsa televisiva del capo dei dirigenti scolastici (un tal Antonello Giannelli) in cerca di vanagloria, da sostituire alle Virostar & camici bianchi affini. E già si parla di obbligo vaccinale esteso agli alunni.

Passando al secondo storico "contropotere" (o presunto tale) dei magistrati ecco che cosa scrive Gianfranco Amato nel citato articolo:

"Qui appare davvero impressionante l'appiattimento allo stato d'eccezione imposto dalla dittatura sanitaria. Sono sospese le garanzie costituzionali, lo stato di diritto, le libertà fondamentali, ma i giudici si ostinano a ad applicare decreti legge ingiusti e incostituzionali".

E se anche si trovasse il fatidico giudice a Berlino, è ben raro che questo vada inimicandosi tutta la casta, pronto a immolarsi eroicamente per la verità. Del resto - sottolinea il giornalista - la storia dell'umanità sta a ricordarci che nessuna dittatura è caduta per un'azione della magistratura. D'altro canto, a toglierci ogni pia illusione, basta ricordare che il capo dello stato Sergio Mattarella, già capo supremo del consiglio superiore della magistratura (CSM), è colui che ha proclamato. "vaccinarsi è un dovere morale e civile". Esiste forse un giudice in grado di contraddirlo?

Veniamo così alla categoria degli intellettuali. Giova qui ricordare che in Italia non esiste la figura dell'"Intellettuale scomodo", come in Francia, ma viceversa abbondano gli "intellettuali organici" nel senso gramsciano del termine. E cioè omologhi al partito della sinistra. Tuttavia, chiunque ha potuto vedere cosa è successo quando Giorgio Agamben e Massimo Cacciari hanno osato criticare le misure circa il certificato verde, evidenziando i rischi delle discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B e puntualizzando come i "passaporti interni" siano sempre stati tipici delle dittature (Urss, DDR, Cina) .

Ecco allora che prontamente è stato sdoganato quell' Umberto Galimberti, penna di Repubblica, pronto a fare da controcanto, il quale non ha trovato di meglio che dare dei "narcisisti" ai due filosofi. E questo sarebbe un forte argomento di tipo filosofico?

Vorrei aggiungere agli eventuali contropoteri anche i giornalisti, ma non posso. In realtà essi sono in Italia, guardiani e pretoriani del Sistema, i quali in luogo di investigare e denunciare le storture e gli obbrobri sanitari, si sono trasformati in mestatori e monatti alla ricerca degli "untori". In sobillatori delle divisioni e delle discordie intestine. Hanno rinunciato a dare vere notizie, per creare falsi allarmi arrivando perfino ad effettuare "procurato allarme" 24 h su 24 circa sale di rianimazione "strapiene". Senza di loro, la dittatura sanitaria in atto, non avrebbe mai potuto aver luogo. Unica eccezione è La Verità, che però è un'esile barchettina di carta in un mare in tempesta.

Potrebbero essere d'aiuto anche sindaci, governatori e amministratori locali, se solo si fossero schierati dalla parte dei cittadini, dei loro bisogni e del territorio, ma essi hanno scelto, per vigliaccheria, di fare i cacicchi e i capibastone della repressione. Non parlo dei politici dell'oppofinzione che quando eravamo soli, in preda alla depressione da segregazione, ai virus e alla disperazione, si sono completamente EVAPORATI. Ma già, a che scopo ingraziarsi l'elettorato se intanto poi le elezioni non ci sono e se il Parlamento è diventato un optional? Inoltre, sposando appieno la narrazione del virus, non sanno e non vogliono vedere l'uso politico dell'Epidemia come nuovo Potere.

Cittadini trasformati in eterni "pazienti" di un eterno Ambulatorio-Italia , senza nessun tipo di contropotere capace di arrestare e sanzionare i numerosi abusi, misfatti e crimini. Signori, la Tirannia è servita!

Giorno di S. Rocco

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