L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 23 agosto 2021

Passaporto dei vaccini sperimentali per vivere

21 AUGUST 2021



L'Italia è vittima di un colpo di stato sanitario. E lo si percepisce da come da un giorno all'altro, da un minuto all'altro, tutto cambia sotto i nostri occhi increduli e attoniti, tra ordini e contrordini che ignorano il Parlamento. Non c'è bisogno di carri armati e di squadroni che marciano a passo dell'oca, tutto cambia in peggio. Bastano camici e siringhe. Ora dal green pass che altro non è che un miserabile patentino per vivere, negato a chi non si adegua al siero genico a dispetto dell'art 3 della costituzione, siamo passati alla possibile legge dello stato per l'obbligo vaccinale. A dispetto dell'art. 32 della costituzione. Mattarella dà la sua benedizione all'iniziativa, Bergoglio più che mai, il CTS, le Virostar la partitocrazia tutta, i sindacati, la stampa mainstream si unisce ai corifei. Ci vuole una legge, ci vuole una legge! Vaccinatevi, vaccinatevi! Ce lo ricordava ieri pure il logo di Google.

Una misura che, se dovesse passare solo in forza dei numeri (che peraltro ci sono) , nessun paese democratico ha finora osato adottare. Intanto si muore in ospedale perché la vaccinazione è diventata la conditio sine qua non per poter intervenire per tutte le altre patologie. Chessò per un linfoma. Qui sotto l'inoppugnabile documento di una struttura ospedaliera di Cervello (prov. di Palermo) che sta a dimostrare, che quale che sia la patologia in grado di aggredire il malato, vale per loro il motto "prima di tutto la vaccinazione". La cura può attendere.



Ci si ammalava anche prima con Conte (fase 1) quando le corsie ospedaliere erano sovraffollate (si fa per dire) di cosiddetti malati Covid e chi era malato d' altro, di molto altro, se ne moriva in casa senza un dottore che accorresse a casa sua, in forza dei divieti del ministero della Mala Salute.

Ora, però, si può morire per una punturina inoculata in un quadro clinico già compromesso da altre patologie in corso d'opera. Più sopra potete leggere da voi i proclami dell'AIFA, l'agenzia del farmaco, la quale asserisce in modo chiaro e lampante che per poter uscire dalla "pandemia" è necessario sottoporsi a tutti i richiami del caso (fossero 3, 4 e oltre) e diventare così, vaccino-dipendenti. Lo scrivono loro. Frattanto il quadro è dei peggiori: attori e celebrità che muoiono dopo essersi inoculati, ma nessuno lo mette in corrispondenza col siero; reazioni avverse accusate nei neo vaccinati che parlano di gravissime infiammazioni all'apparato nervoso (neuropatie). Ne parla l'articolo "Noi vittime del vaccino lasciati soli da uno stato che non vuol curarci".

Ma vietato mettere il tutto in correlazione. I media pretoriani del Sistema non possono né vogliono farlo.

Hanno capito però che c'è chi ha il coraggio di dire NO, di vivere perfino una vita modesta, limitata e sacrificata carica di divieti e limitazioni d'ogni genere, pur di non vaccinarsi. Per questo dalla porcheria del green pass ora passano direttamente all'iniquità dell'obbligo vaccinale. Ora conteremo i vari Giuda Iscariota parlamentari che si accoderanno a questa legge, fatta ancora una volta "per il nostro Bene". Superfluo aggiungere che il loro Bene è Male per noi.

Da ultimo, metto in evidenza questa lettura-intervista effettuata da Byoblu all'ex direttore di Rai 2 Carlo Freccero. Qualcuno obbietterà che si tratta di un boiardo di stato, per di più, pure di sinistra. Vero. Ma per la serie che anche Jack lo Squartatore può dire una verità, l'analisi è corretta ,poiché direttamente prelevata dalla sua lettura del libro di Schwab "Il Grande Reset", del quale ci siamo già occupati. Specie quando ci ricorda che il Cingolani, attuale ministro della transizione ecologica, vicino ai 5 stelle, era un malthusiano fanatico che teorizzava la decrescita demografica portata a malapena un miliardo di persone sul pianeta. Ora capirete se gli esseri umani possono collaborare con le élite ad un piano che mira alla loro stessa diminuzione, per salvare il Pianeta. Fuor di metafora, a essere fatti fuori.


" Nessun regime era arrivato al punto di richiedere una patente per vivere".

Giorno di S. Pio X

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