L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 agosto 2021

Per imporre paura&terrorismo come metodo di governo, la dose di angoscia quotidiana deve continuare ad essere inoculata dalle televisioni, è nel medesimo tempo serve alle banche centrali per continuare a immettere masse di denaro nel Sistema finanziario affinchè i casinò alla Wall Street possano continuare a giocare, pena crollo dell'economia mondiale

AUSTRALIA, BANCA CENTRALE PRONTA AD AGIRE SE LOCKDOWN MINACCIASSE CRESCITA


(Teleborsa) - La banca centrale australiana è pronta ad agire ed anche a fare un passo indietro sul "tapering" nel caso in cui nuovi lockdown dovessero minacciare una battuta d'arresto dell'economia. E' quanto emerge dai verbali dell'incontro di politica monetaria del 3 agosto, pubblicati questa mattina dalla Reserve Bank of Australia.

Nell'ultima riunione i banchieri avevano infatti mantenuto i tassi di interesse al minimo storico dello 0,1% ed il programma di controllo della curva dei rendimenti, preannunciando l'avvio del "tapering" da settembre, con una rimodulazione del piano di acquisti asset da 5 miliardi di dollari a settimana attuali a 4 miliardi di dollari fino a metà novembre.

Ora, la diffusione della variante Delta e la risalita dei contagi in tutto il Paese rischia di raffreddare i programmi della banca centrale, che potrebbe addirittura porre un freno alle decisioni annunciate. Attualmente, le stime del RBA indicano una crescita del PIL australiano del 4% nel 2022 e del 2,5% nel 2023, ma persistono incertezze sulla ripresa legate alla situazione sanitaria ed alle misure di contenimento della pandemia.

(TELEBORSA) 17-08-2021 11:26

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