L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 17 agosto 2021

Più aumentano i vaccinati e più ci si ammala. Il 27 agosto scadono i primi passaporti dei vaccini sperimentali. Saranno prorogati per legge, forse

Covid: 3.674 nuovi casi e 24 morti, la positività schizza al 5%

In crescita i ricoveri, 20 in più in terapia intensiva mentre quelli ordinari aumentano di 172 unità

aggiornato alle 17:5216 agosto 2021

Reparto Covid, terapia intensiva

AGI - Sono 3.674 i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 5.664 di ieri e i 4.200 di lunedì scorso. Un accenno di calo dunque, condizionato però dal post-Ferragosto: i tamponi sono infatti 74.021, 86mila meno di ieri e 26mila meno di sette giorni fa, tanto che il tasso di positività schizza dal 3,5% al 5%. I decessi sono 24 (ieri 19), per un totale di 128.456 vittime dall'inizio dell'epidemia . E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Ancora in crescita i ricoveri: le terapie intensive sono 20 in più (ieri +12) con 32 ingressi del giorno, e salgono a 404, mentre i ricoveri ordinari aumentano di 172 unità (ieri +61), per un totale di 3.334.

Sicilia la regione con più casi

La regione con più casi odierni è ancora la Sicilia, in aumento da giorni, con 881 contagi, seguita da Toscana (+527), Emilia Romagna (+458), Lazio (+419) e Veneto (+291). I casi totali salgono così a 4.444.338. I guariti sono 3.477 (ieri 3.580), per un totale dall'inizio della pandemia di 4.187.186. Gli attualmente positivi aumentano di 168 unità (ieri +2.062), e sono 128.696 in tutto, di cui 124.258 in isolamento domiciliare.

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