L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 agosto 2021

Più che una pandemia è una pantomima

PANDEMIA
Brani dall’ideologia della mistificazione



Date: 14 Agosto 2021Author: ilsimplicissimus

Numeri completamente sbagliati: ogni volta che per qualche motivo, per esempio nascondere la totale inutilità dei vaccini o per direttive politiche, vengono cambiati i criteri dei conteggi degli ospedalizzati e dei decessi, ci si accorge che negli ultimi 16 mesi ha dominato la più totale mistificazione. A metà giugno il British National Health Services aveva dato istruzioni agli ospedali di cambiare il modo di raccolta dei dati sui pazienti che risultano positivi al test Pcr, distinguendo tra coloro che sono malati con sintomi e coloro che risultano positivi mentre sono in cura per qualcos’altro. Sarebbe l’abc della medicina, ma ci si è arrivati dopo un anno e mezzo perché prima, secondo le linee dell’Oms, in caso di positività qualunque fosse la causa dell’arrivo in ospedale si parlava di caso Covid e nel caso di decesso, di morte per covid. Ci sarebbe anche da dire, altro abc messo sotto le scarpe, che dettare qualunque numero sulla base di test invalidi come quelli Pcr e senza alcun esame differenziale necessario perché il Covid è di per sé indistinguibile dall’influenza o dal raffreddore è di fatto una menzogna medica, ma forse per questo bisognerà attendere ancora un po’.

Tuttavia il fatto che in Gran Bretagna si siano cambiati i criteri conferma ufficialmente la mistificazione precedente e in pratica le autorità britanniche rivelano che si è avuto una pandemia di prova, dove tutti i numeri che sono serviti all’operazione paura, si rivelano senza senso. Questo ovviamente è valido per tutti i Paesi dove il conteggio di malati, ospedalizzati e morti è stato fatto con in criteri suggeriti dall’Oms, quindi dettato dai suoi finanziatori, ovvero Bill Gates, Gavi, l’alleanza per i vaccini e Big Pharma. Il professor Franz Allerberger, ex capo del dipartimento di sanità pubblica austriaco in un intervista fatta nell’ambito di un progetto per un film – verità sulla pandemia ha detto che
Senza il test Pcr non ci saremmo accorti della pandemia.
Il pericolo del virus è stato enormemente sopravvalutato
In origine, si presumeva un agente patogeno paragonabile alla SARS o all’Ebola. Questo è stato confutato dai migliori scienziati come il premio Nobel Michael Levitt o il professore di Stanford John P. Ioannidis.

Il virus è molto simile agli altri coronavirus e per nulla nuovo, quindi nell’uomo c’è immunità crociata (immunità “parziale” da malattie passate).

La definizione del caso dell’OMS (che si concentra esclusivamente su un test positivo) non è stata all’altezza (e da allora è stata modificata). Si può parlare di malato solo quando si manifestano i sintomi della malattia.

Il professore parla però da specialista, sottovaluta gli effetti dell’operazione paura che ancora oggi impedisce ai più di vedere chiaro dentro la vicenda, nonostante tutti i dati ufficiali; una coda di paura che viene sfruttata per inoculare sieri genici a più non posso secondo i dettami di perverse visioni pan vaccinali che sembrano uscite da filmacci di serie c. Quelli che piacevano al piccolo Bill e che adesso può riprodurre facendosi per giunta un sacco di soldi.

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