L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 agosto 2021

Solo dei pezzenti si possono accanire contro degli alberi indifesi, questa gente merita disprezzo, galera a vita senza nessuna scusante

L’EPISODIO
Intimidazione a imprenditore agricolo nel Cosentino: tagliati 20 ulivi

Il fatto è accaduto a Spezzano Albanese, nell'azienda agricola gestita da Marco Fusca che nelle scorse ore ha ricevuto la solidarietà del sindaco Fernando Nociti che si è recato sul luogo accompagnato dall'assessore Mulà

di Redazione
20 agosto 2021 20:24

Immagine d’archivio

Atto intimidatorio contro un imprenditore agricolo di Castrovillari, Marco Fusca. Ignoti, la notte scorsa, gli hanno tagliato 20 piante di ulivo nell'azienda agricola a Spezzano Albanese. A dare notizia dell'atto intimidatorio, denunciato alle forze dell'ordine, è stato il presidente dell'associazione "Solidarietà e Partecipazione" di Castrovillari, Ferdinando Laghi.

Il sindaco di Spezzano Albanese Fernando Nociti, accompagnato dall'assessore Muià, stamani è andato nell'azienda di Fusca per esprimergli solidarietà istituzionale e condannare l'aggressione. «Sono qui - ha affermato Nociti - per portare la mia solidarietà e quella di tutta la comunità che amministro all'imprenditore, ma soprattutto sono qui per dire no, senza se e senza ma, a qualsiasi forma di intimidazione o di prevaricazione».

Anche alcuni cittadini di Castrovillari, tra cui i rappresentanti dell'associazione "Solidarietà e Partecipazione" di cui Fusca fa parte, sono andati a esprimere solidarietà e vicinanza. «Le modalità del fatto - ha scritto in una nota Laghi - appaiono di evidente stampo mafioso ed è stata una pena vedere tanti begli alberi di ulivo, già carichi di preziosi frutti, tagliati di netto e riversi al suolo. Ma questo bruttissimo episodio ci deve anche far interrogare sulla deriva illegale a cui questi avvenimenti, che si ripetono, sembrano voler indirizzare il nostro territorio. Un territorio che subisce in silenzio questi o analoghi scempi, viene colpito non soltanto nelle persone che subiscono i danni degli attentati, ma anche a livello dei gangli vitali dell'intero tessuto sociale. Ecco dunque perché, accanto all'azione delle Forze dell'Ordine, che non possono e non devono avere l'intero onere della difesa della legalità, deve scendere in campo la solidarietà sociale e istituzionale. Per dare - ha concluso Laghi - da un lato un segnale di conforto e sostegno a chi la violenza ha subito, e dall'altro un segnale di stampo opposto a chi, con la violenza, pensa di poter raggiungere i propri loschi fini».

Nessun commento:

Posta un commento