L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 agosto 2021

Un governo che impone un passaporto di vaccini sperimentali altrimenti ti elimina la possibilità di avere una vita sociale è di una violenza unica ed inaccettabile

CRONACA

L'ironia e la libertà in piazza Napoleone sommergono l'idiozia del Green Pass


sabato, 31 luglio 2021, 18:58
di chiara grassini

Sono arrabbiati, preoccupati e stanchi: i cittadini scendono in piazza per dire no al green pass e per difendere la propria libertà. Così nel tardo pomeriggio l'ennesima manifestazione in piazza Napoleone contro la certificazione verde voluta dal governo. Parole forti e dure quelle pronunciate da oltre un centinaio di persone presenti alla mobilitazione, tra polemiche e critiche.

"Non vogliamo limiti ai nostri diritti umani - ha dichiarato Filippo Giambastiani, titolare del caffè Tessieri - il green pass è anticostituzionale ed è imposto in maniera ingiusta".

Lo stesso concetto lo ha ribadito il signor Gino, muratore e pavimentista."Si tratta di un atto anticostituzionale: ognuno è libero di scegliere" ha affermato mentre dalla parte opposta della piazza la signora Laura rincalza di essere stanca della situazione. Secondo il suo parere il vaccino è una cura igienica perché non è testata e i cittadini sono considerati come "cavie". Per non parlare dei virologi che vanno in Tv. Ognuno esprime idee e opinioni diverse sul Coronavirus, ma piene di contraddizioni che confondono gli italiani.

Molto preoccupata per le sorti del Paese un'ex insegnante in pensione e presente alla mobilitazione. C'è chi, invece, non ha voluto rilasciare dichiarazioni e ha preferito seguire la manifestazione in silenzio e ascoltare gli interventi in piazza.

"Questo è autoritarismo - ha detto convinto Graziano Bianchi di Liberiamo l'Italia - I vaccini? Sono sieri sperimentali o pseudovaccini. Se qualcuno si sentisse male o subisse effetti collaterali, chi si prende la responsabilità? Le case farmaceutiche, forse? O il governo?".

La sperimentazione di massa, così ribattezzata questa sera in piazza Napoleone, lascia perplesso anche Massimo, un impiegato: "Sono qui a dimostrare che tutto ciò che sta accadendo da un anno a questa parte non è assolutamente normale, non si lavora e soprattutto non si riesce più a fare niente. Questo stato di emergenza è una forzatura".

Parole dure nei confronti del green pass, dunque. "E' il tassello del grande reset", "scelte autoritarie"e "grande paura" sono state le espressioni che sono emerse durante gli interventi.

Come quello di Ivan, un francese che ha voluto fare un'analisi politica e sociale della Francia ai tempi del Covid-19. Il green pass è in altre parole "un'ingiustizia e una stupidaggine". Lo hanno ripetuto più volte applauso dopo applauso in segno di approvazione. E nel frattempo è in programma un'altra manifestazione al campo Balilla il 3 agosto. Ospite della giornata il filosofo Diego Fusaro.

Foto Ciprian Gheorghita

Nessun commento:

Posta un commento