L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 settembre 2021

Dissonanza cognitiva - Mario Giordano ha fiutato l'aria e si muove di conseguenza. La propaganda ha trovato il suo apice e la sua capacità di persuadere discende paurosamente, mentre i politici al governo, incauti, continuano, non ci stanno capendo niente!

Mario Giordano raddoppia. Che cosa succede?

Categoria: Medicina & Salute Pubblicato: 14 Settembre 2021 Visite: 9431

Mario Giordano non ci fa, ci è proprio. Questa sera su Fuori dal Coro ha raddoppiato la posta.

Nella puntata appena andata in onda Giordano è tornato a piombo sull’argomento delle cure domiciliari, senza ambiguità e senza esitazioni.

Giordano ha dedicato un intero capitolo ai nuovi medicinali “efficaci contro il covid fino all’80%”, ed ha accusato l’AIFA di essere inerte di fronte alle segnalazioni di efficacia di questi medicinali.

Il dott. Mangiagalli (ospite fisso) ha raccontato di come le reazioni avverse in Italia vengano segnalate pochissimo.

Giordano ha intervistato una ragazza che ha rischiato di morire dopo il vaccino, oltre a diverse persone che hanno avuto reazioni avverse gravi. Poi se l’è presa in diretta con Burioni che aveva appena twittato che “lui dopo il vaccino è addirittura ingrassato 4 chili”. Giordano ha dato a Burioni dell’incivile, dicendogli che “non si prendono in giro le persone che stanno male”.

Poi ha intervistato una dottoressa di ippocrate.org.

Poi ha parlato del summit di Roma appena concluso, dicendo che “centinaia di medici di prim’ordine da ogni parte del mondo sostengono le cure domiciliari”. Ha anche mostrato una breve intervista al dott. Peter McCullough, uno dei più importanti medici convenuti a Roma in questi giorni.

Insomma, sembrava di vedere “Covid le cure proibite” extended version.

Che cos’è questa dissonanza cognitiva all’interno del mainstream?

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