L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 settembre 2021

Geoingegneria solare - Foreste foreste e ancora foreste, alberi nei deserti è possibile è necessario

Gli scienziati vogliono oscurare il sole per fermare il riscaldamento globale

Un progetto che stiamo studiando per quando le cose si metteranno davvero male.

Di Redazione21/09/2021
Sorpresa: quando si spegnerà il sole non finirà la vita
di Esquire IT

Ci sono moltissime cose che possiamo fare per limitare il cambiamento climatico e il collasso ambientale che sta vivendo il mondo negli ultimi anni. Una delle principali avverrà sicuramente a novembre con i colloqui internazionali di Glasgow che stabiliranno una limitazione importante dei gas serra.

Un'altra cosa che stiamo facendo, molto più teorica e che riguarda il futuro è un progetto per bloccare artificialmente la luce del Sole per impedire al pianeta di riscaldarsi troppo. Sì esatto, sembra la trama di un film di fantascienza con Matt Damon, ma è una ricerca di geoingegneria reale.

GRAEME ROBERTSONGETTY IMAGES

La geoingegneria solare è esattamente quello che sembra: vengono utilizzate varie tecnologie per bloccare la luce solare e raffreddare la Terra. Ma nessuna delle tecnologie coinvolte in questi studi è pronta al momento. Parliamo di qualcosa che potremmo essere costretti a mettere in pratica in futuro, se le cose andranno molto male.

"La geoingegneria solare, non importa quanto bene la facciamo, non compenserà mai perfettamente gli effetti del cambiamento climatico", ha detto una delle protagoniste dello studio, Helene Muri.

"Ci saranno sempre cose che non puoi risolvere con la geoingegneria solare, in particolare l'acidificazione degli oceani", ha detto. "Un oceano più acido colpisce tutto nelle catene alimentari nell'oceano, compreso il deperimento della barriera corallina, che è terribile per l'ecosistema nel suo insieme. Questo diventa evidente non appena inizi davvero a guardarlo. Non c'è un proiettile d'argento. Non è l'unica soluzione che può risolvere tutto".

L'altro enorme problema che questo progetto non può fermare è ovviamente l'emissione di CO2, che è necessario risolvere in ogni caso.

Insomma questo "scudo" artificiale potrebbe servire in futuro come aiuto complementare a una politica più ampia che interviene a sostenere la vita sul pianeta, ma da solo non può fare nulla.

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