L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 settembre 2021

Il popolo è stato trasformato in bestiame da reddito per le multinazionali, esattamente come le vacche, i porci o il pollame. Questo è Draghi, lo stregone maledetto e la sua compagnia di guitti di governo, minutaglia concentrata sul proprio ombelico e che non tarderà a fare la fine del popolo da cui proviene

 “Trasudava la noia e l’insofferenza di uno a cui è toccato un lavoro di cui non gli importa nulla, ma che è costretto a fare”

MB. Ignoro l’autore di questo testo.
<L’atteggiamento di quasi tutti i politici, del drago in particolar modo, è l’atteggiamento di chi deve portare a termine un compito senza andare tanto per il sottile.
Non si nota un minimo di empatia, un minimo di dubbio o di esitazione, nessun moto umano.
Sono come autisti addetti al trasporto animali che devono portare un carico in macelleria.
Non si va tanto per il sottile neppure per spingerli dentro il camion.
A randellate e urla devono salirci tutti su quel camion e chi si impunta sulle zampe è una bestia testarda e va randellata di più: fa perdere tempo.
Il bestiame deve essere condotto a destinazione nei tempi previsti, senza ritardi sulla tabella di marcia.
L’ho guardato bene il drago in televisione.
Trasudava la noia e l’insofferenza di uno a cui è toccato un lavoro di cui non gli importa nulla, ma che è costretto a fare.
E allora lo fa, come lo fa chi prende a randellate le bestie per farle salire sul camion.
Quello che poi succederà al bestiame non è problema suo.
Per questo la campagna v. non prevede sorveglianza attiva.
Per questo nei centri v. non si prendono in esame seriamente le anamnesi.
Per questo non si richiedono test sierologici a persone che hanno precedentemente contratto la malattia, nonostante sappiano benissimo cosa è l’ADE.
Per questo è quasi impossibile essere esentati.
Per questo si minacciano i medici che hanno dubbi.
Per questo non esistono praticamente controindicazioni.
Per questo impongono l’obbligo con il green pass.
Non esiste possibilità di protesta, trattativa o discussione.
Il popolo è stato trasformato in bestiame da reddito per le multinazionali, esattamente come le vacche, i porci o il pollame.>>

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