L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 settembre 2021

Il rimbalzo è già terminato. I redditi fermi non permettono alla domanda di decollare e le industrie producono e non vendono e obbligate a rallentare la produzione

Economia mondiale, Istat: buono lo sprint di inizio anno ma ora è già rallentamento
10 Settembre 2021
di RED-ROM
in Economia



(PRIMAPRESS) - ROMA - Dopo la forte ripresa nella prima parte del 2021,l'economia mondiale mostra segni di decelerazione per l'andamento dell'industria. Così l'Istat.Nel secondo trimestre,il Pil italiano ha segnato un aumento del 2,7% congiunturale. La variazione acquisita per l'anno è +4,7%. A Luglio la produzione industriale, al netto delle costruzioni, si è riportata sui liveli pre crisi: +0,8% su mese e +7% annuo,e il numero di lavoratori dipendenti supera quello di febbraio 2020 Ad agosto, però, peggiora lievemente il clima di fiducia di famiglie e imprese. - (PRIMAPRESS)

Nessun commento:

Posta un commento