L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 settembre 2021

La borgatara Meloni, già cooptata dall'Aspen formalizzato il suo asservimento agli Stati Uniti attraverso i suoi viaggi nel Nord America dovrebbe silenziarsi

La Raggi ci prova ma Giorgia Meloni la mette sull'attenti


12 settembre 2021

Botta e risposta su Facebook tra Virginia Raggi e Giorgia Meloni. La sindaca stuzzica la Meloni sulla presunta assenza di Michetti a un appuntamento elettorale a Ostia. Peccato che la Raggi ha preso fischi per fiaschi, visto che tra Meloni e Michetti era tutto già previsto. Così ha scritto la Raggi su Facebook: "Michetti scappa ancora, stavolta da Giorgia Meloni. Che gli facessero paura i confronti lo sapevamo, ma ora dà buca anche a chi cerca di sostenerlo. Sui suoi manifesti leggevamo “Michetti chi?”. A venti giorni dal voto tanti romani ancora se lo stanno chiedendo…A Roma serve serietà, non una persona che, chiaramente, si sta prendendo gioco di tutti quei cittadini che tra tre settimane dovranno decidere chi vogliono alla guida di questa città".

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