L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 settembre 2021

La corruzione vola bassa sulla testa di Ursula von der Leyen

I messaggi tra Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer sono al centro di un’indagine UE

Maurizio Blondet 19 Settembre 2021

Brevi dal Comunismo dei Miliardari



17 Settembre 2021 “La mediatrice europea, Emily O’Reilly, ha aperto un’indagine sul rifiuto dell’esecutivo comunitario di fornire l’accesso pubblico alle informazioni relative all’acquisto di dosi di vaccino COVID-19 discusse dalla presidente della Commissione”

“Il caso, riferito da Politico, è scaturito dopo la pubblicazione di un articolo del New York Times di aprile scorso in cui veniva riferita la notizia di uno scambiato di telefonate e messaggi tra la Von der Leyen e Bourla. Il problema non è sorto tanto per i contatti, ma quando la Commissione ha ricevuto una richiesta di accesso ai messaggi e, stupendo tutti, ha affermato di non averne traccia. Da Palazzo Berlaymont sostengono che gli sms sono generalmente “di breve durata” e in linea di principio esclusi dall’archiviazione. Ma questo rifiuto della Commissione a mostrare i testi dello scambio ha portato a una denuncia al difensore civico che ha aperto un’indagine.

Non è il primo possibile grattacapo di questo genere per la Von der Leyen: nel 2019 fu criticata dopo che emerse che un cellulare, ritenuto prova chiave in uno scandalo di appalti al ministero della Difesa tedesca che lei guidava, era stato ripulito. (Il Tempo)

Ricordiamo che, in aprile, la Ursula h impegnato la UE a usare solo Pfizer, comprandone 1,8 miliardi di dosi – al prezzo maggiorato di 4 euro a dose. “’Europa avrà 2,4 miliardi di fiale sufficienti per tre anni”, esultavano i media.

il più caro e il più difficile da gestire logisticamente, ma i governi lo considerano il più affidabile….

Allora fu il premier bulgaro Bojko Borisov, inascoltato, a protestare con Bruxelles perché la casa farmaceutica ha deciso di aumentare il prezzo: da 15,5 a 19,50 euro a dose, e la Ursula ha accettato senza fiatare. Cosa avrà ricevuto in cambio di un così cattivo affare Madame Ursula? (quando le quantità aumentano in questo modo titanico, si spunta uno sconto, non un sovrapprezzo) Una bottiglia di Eau de Cologne? Sei bottiglie di Veuve Cliquot? O una mazzetta miliardaria su uno dei paradisi fiscali di cui la UE è piena? Sarebbe bello sapere.

Vuol dire che il nuovo contratto costa circa 35 miliardi. Qualcun altro ha protestato senza avere risposta:

“Come ha potuto la Commissione europea accettare di inchinarsi così di fronte alle case farmaceutiche?”. È l’accusa che la deputata del Parlamento europeo, Manon Aubry, ha lanciato durante la seduta plenaria del Parlamento Ue rivolgendosi direttamente alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. … Secondo l’eurodeputata le trattative mancano di trasparenza. E anche nei contratti resi pubblici, mancano le informazioni principali, come “prezzo, programma di consegna”, che “sono nascoste”.

E vogliamo dimenticare che RASSEGNA STAMPA
Il marito di Ursula von der Leyen lavora per un’azienda biotecnologica di terapia genica

Il marito, Heiko von der Leyen, lavora come direttore medico presso Orgenesis, un’azienda di biotecnologie specializzata in terapie geniche.

Ricordatee? Pfizer “il più caro e il più difficile da gestire logisticamente, ma i governi lo considerano il più affidabile”, dissero i media. Ecco come:

La terza dose copre per almeno 12 giorni

Ricercatori in Israele hanno riferito che una terza dose del vaccino Pfizer-BioNTech Covid può migliorare la protezione negli adulti di età superiore ai 60 anni per almeno 12 giorni, un risultato che non sorprende, hanno affermato gli esperti, e non indica benefici a lungo termine.

«L’efficacia di Pfizer contro i ricoveri cala dopo 4 mesi»: l’indagine dei Centri per il controllo delle malattie riportata dal Nyt

Secondo lo studio dei Centers for Disease Control and Prevention, dopo 120 giorni «l’efficacia di Pfizer cala al 77%». I dati relativi a Moderna mostrerebbero invece come il vaccino resti «efficace anche dopo 4 mesi»

(Fonte,Open di Mentana)

Il più diffuso quotidiano serio inglese, il Telegraph, oggi ha un reportage sul fatto che migliaia di donne hanno disturbi mestruali post vaxxini e i medici fanno finta di niente…

Volete scommettere che i TG non ne parleranno?

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