L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 settembre 2021

La nostra calma, la nostra tranquillità li fa impazzire, ci vogliono stanare come bestie feroci ma sono impotenti e allora insulti e provocazioni che puntualmente si scontrano contro la nostra consapevolezza di questa narrazione che poggia sul niente nella sostanza e il tutto sulla comunicazione delle televisioni dei giornalisti del circo mediatico delle istituzioni che odiano profondamente il libero pensiero, la capacità assertiva di vedere le loro enormi magagne

01 SEPTEMBER 2021


Da oggi 1 settembre, una data da ricordare, siamo ancora meno liberi di prima. Cos'altro è il pass sanitario in salsa verde se non un altro lockdown in esterni? Una segregazione a cielo aperto, per chi ama gli ossimori. Non puoi andare di qui, non puoi andare di là, non puoi viaggiare, né prendere un treno, né un bus a lunga percorrenza, non è scontato lavorare (e venir pagato), studiare, ballare, cantare, far ginnastica in palestra, nuotare in piscina, vedere un film, contemplare un dipinto, entrare in una pubblica biblioteca o pinacoteca per istruirsi. Nessuna feroce dittatura era mai arrivata a tanto. Forse per alcuni politici e costituzionalisti malvagi, non ci si potrà nemmeno curare, tenuto conto che c'è chi caldeggia l'oscena proposta dell'omissione di soccorso, di ricovero e di cura. Dalla privatizzazione della sanità di stampo neoliberista, siamo passati al diniego di cura o alla cura con ricatto, sorveglianza e tracciamento, su modello cinese. Pagatevi tutto, così imparerete a non vaccinarvi. C'è pure chi ci augura morte, malattie, così impariamo a comportarci bene, cattivi bambini che non siamo altro. C'è chi ci augura di vivere rinchiusi "come sorci". Ma il solito giudice a Berlino ( o di altra città) si comporta come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla. Eppure non si tratta di un solo individuo vilipeso, ma di metà degli italiani. Massì, che crepino! E sotto sotto la pensa così pure Bergoglio, visto che chi non si vaccina non è un buon cristiano. Arrivano appelli e manifesti degli intellettuali, ma il governo Draghi è sordomuto e ha innestato il pilota automatico della sua perversa Agenda. Arrivano educate lettere di proteste e appelli degli studenti di atenei prestigiosi, ma Draghi va avanti. Anzi, chi non ha il green pass in certi atenei non può nemmeno dare gli esami "da remoto". Ora ci sono pure i Cazzola (nomen/omen) di quel partitello da zero virgola di + Europa, a invocare nientemeno che il piombo di Bava Beccaris. Cazzolate in libertà - si dirà. Già, ma perché la Lamorgese, permissiva coi barconi delle ong, non si procura anche un po' di cannoni di quel vecchio reazionario? Ci sono dimostrazioni di cittadini incensurati? be', per il mainstream si tratta solo di feccia "no vax". Quindi il Bava può darci di piombo. Arrivano i Bassetti a fare le vittime invocando nientemeno che le leggi speciali per l'obbligo vaccinale. E ora non pago di imperversare per talk show, viene invitato pure ai notiziari. Aspettiamoci che si candidi in Parlamento. Del resto i notiziari - inguardabili - sono diventati le fanfare esclusive di quella dittatura sanitaria che i giornaloni mettono sempre tra virgolette o che chiamano "supposta dittatura" o "cosiddetta dittatura". Tutte farneticazioni lessicali da "no vax", perché qui in Italia, mica siamo a Kabul? - si va dicendo con aria scandalizzata per salotti talk.

Le cose stanno diversamente. Purtroppo è tipico delle dittature negare di esserlo, esattamente come la mafia era specialista nel dire "quale mafia?", "qua non ci sta nessuna mafia". Oggi c'era in giro un imponente dispiegamento di forze dell'ordine a piantonare tutte le stazioni ferroviarie. Ma allora, cara Lamorgese, potrebbe collocarle anche nei porti per impedire gli sbarchi . Nossignore, siamo alla discriminazione anti-italica. Sei straniero? Niente pass sanitario. Sei italiano? vieni monitorato e schedato se disobbedisci ai decreti che prevedono i lockdown in esterni, continuazione delle segregazioni di Conte, con altri pezzi di carta verde, i quali, oltre al danno, recano anche la beffa di sentirsi discriminati nei confronti di altri cittadini vaccinati.

Con ogni evidenza, i gruppi di Telegram hanno fiutato il trappolone col dispiegamento militare e hanno dato buca. O forse è stata una "trollata" per far sembrare ancora più ridicoli i presidi polizieschi con tanto di assalto dei pennivendoli in cerca di scoop. Un cronista prezzolato li ha irrisi e derisi dal teleschermo: tutti leoni da tastiera che poi al lato pratico se la fanno sotto. Se avessero accettato lo scontro sarebbero stati descritti "terroristi". Già lo fanno per molto meno.


Un consiglio: bloccare le stazioni non è una buona idea, perché ci pensano già loro a impedire la circolazione. Semmai la vera provocazione sarebbe prendere d'assalto i convogli ferroviari e viaggiare esponendo l'art. 16 della costituzione scritta nei cartelli. "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale".

Le grandi manifestazioni di piazza vanno bene perché sono un segno tangibile di malcontento, ma non bastano. Occorre che in ogni luogo di lavoro e di studio, in ogni ganglio della società, in ogni anfratto delle istituzioni cada l'omertà e si evidenzino delle crepe, delle lacerazioni. Specifico meglio...

Ci vogliono delle crepe nel muro del sistema me(r)diatico con qualche cronista volonteroso che evidenzi scomode verità.
Ci vogliono crepe nel sistema sanitario con medici e infermieri che si decidano a parlare, a raccontare, a testimoniare tutte le malefatte che si svolgono negli ospedali e struttura sanitarie.
Ci vogliono crepe e contraddizioni nella magistratura, con qualche giudice disposto a non restare insensibile al grido di dolore dei torti e dei numerosi abusi e misfatti subiti. Esisterà? Un plauso particolare ai numerosi avvocati scesi in campo contro gli abusi in atto, per difendere le categorie lavorative già ora discriminate attraverso l’obbligo vaccinale.

La polizia, i carabinieri e forze dell'Ordine devono disobbedire e ammutinarsi. Lo so che è difficile pensarlo, ma considerate che molti di loro sono genitori e non credo vogliano sacrificare i loro figli sull'altare delle Big Pharma per mezzo di vaccinazioni potenzialmente dannose. I lavoratori della scuola e delle istituzioni educative stanno già sperimentando sulla loro pelle quel che i sanitari, con il pessimo decreto sull'obbligatorietà vaccinale, hanno già dovuto subire.

Gli operai, i lavoratori hanno già toccato con mano l'apartheid delle mense consentite solo a chi si vaccina , andando orgogliosamente a consumare i pasti perfino sul greto del fiume. E' giusto e sacrosanto che si ribellino. Solo con queste crepe il sistema può implodere su se stesso e disgregarsi.

Settembre, andiamo e resistiamo agli inganni e ai soprusi, non molliamo, poiché le idee giuste e le verità che ci vogliono occultare in mille modi, prima o poi vedranno la luce.

S. Egidio

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