L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 settembre 2021

La Siria non ha altra scelta che riprendersi le proprie terre con la forza delle armi

ISRAELE. LAPID A LAVROV, ‘NON RESTITUIREMO ALLA SIRIA LE ALTURE DEL GOLAN’
10 Settembre 2021

Sergei Lavrov. (Foto: Notizie Geopolitiche E/O).

Notizie Geopolitiche –

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ricevuto a mosca il collega israeliano Yair Lapid, al quale ha manifestato preoccupazioni per i continui attacchi israeliani sul suolo siriano. Ormai da diversi anni raid israeliani colpiscono obiettivi iraniani in Siria, specialmente convogli sospettati di portare armi agli Hezbollah libanesi, e Lapid ha detto a Lavrov che “non staremo a guardare mentre l’Iran posiziona basi dei terroristi sul nostro confine settentrionale, o mentre fornisce armi alle organizzazioni terroristiche, che poi useranno contro di noi”.
Per il ministro israeliano tali interventi rappresentano azioni preventive, ma incalzato dai giornalisti ha affermato che “Israele non considererà mai l’eventualità di restituire le Alture del Golan alla Siria”. Le montagne, strappate alla Siria in occasione della Guerra dei Sei Giorni (1967), rivestono un importante ruolo strategico nella mappatura locale, ma soprattutto rappresentano un importante approvvigionamento idrico in una zona desertica.

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