L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 settembre 2021

Le vie di fuga dal labirinto creato dalla troppa liquidità si stanno chiudendo una a una

REVERSE REPO… COUNTDOWN (conto alla rovescia)!

Scritto il 2 Settembre 2021 alle 11:07 da icebergfinanza

In questi ultimi 2 giorni, molti sono i segnali che preannunciano uno spettacolare tramonto all’orizzonte.

La contrazione del Pil canadese non dovrebbe lasciare indifferenti, il Pil è andato inaspettatamente negativo per il secondo trimestre a seguito di enormi revisioni negative mensili.

L’istituto Statistics Canada ha dichiarato martedì che il prodotto interno lordo si è contratto a un tasso annualizzato dell’1,1% nel secondo trimestre, mancando le aspettative per un’espansione del 2,5% in un sondaggio di Bloomberg

I dati includevano sostanziali revisioni al ribasso per i due mesi durante i quali gran parte del paese era in isolamento per contenere Covid-19, ma non includeva dettagli sulla causa dei cambiamenti, che hanno portato alla riduzione della produzione nei settori dei servizi colpiti dalla crisi.

Stesso problema per l’Australia…

Ieri sono usciti una serie di dati in America, che perlomeno suggeriscono prudenza, in attesa della salute del mercato del lavoro attesa in uscita per domani, anche se spesso i dati della Adp sono poco attendibili.


Negli ultimi 2 mesi i dati del BLS, come potete vedere nel grafico qui sopra, hanno suggerito un mercato del lavoro molto più in forma di come viene dipinto nel settore dei servizi privati, visto che la Adp non rileva l’occupazione statale.

Anche ieri il dato era ampiamente sotto le previsioni dei soliti economisti di maniera.


Ciò che conta è che anche il riferimento all'occupazione dell’indice manifatturiero ISM suggerisce cautela, visto che è tornato nuovamente a segnalare contrazione e questo spesso e volentieri non sbaglia quasi mai e indirizza il dato di domani.


Ma occupiamoci ora di Europa, visto che gli ultimi dati sull'inflazione che corrispondono al picco, hanno messo in agitazione i soliti nipotini della Repubblica di Weimar…

Esplodono al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato europei, soprattutto quelli dei nostri BTP come se domani arrivasse la fine del mondo. In realtà non è successo nulla di particolare, i movimenti sono stati insignificanti, chi è intelligente sa che la ECB è in trappola come la Fed, non hanno scampo non potranno mai alzare i tassi o ridurre oltre certi limiti gli acquisti.

Giusto per non smentirsi continua la strepitosa seria al rialzo dei REVERSE REPO, un record dietro l’altro senza fine…

Negli ultimi giorni sempre più evidenti le crepe nel mercato monetario con il tasso effettivo sceso allo 0,08%, con una sensibile riduzione delle emissioni da parte del Tesoro USA che creano problemi di collaterale disponibile sul mercato, come vi abbiamo raccontato nei dettagli nell’ultimo manoscritto.

Il limite minimo della Federal Reserve per i mercati dei finanziamenti overnight si sta dimostrando incapace di reggere il diluvio di liquidità.

I titoli del mercato monetario che vanno dai buoni del Tesoro agli accordi di riacquisto continuano a essere scambiati al di sotto dello 0,05%, il tasso di offerta sulla struttura di pronti contro termine inversa overnight, che dovrebbe fungere da pavimento per il front-end. La Fed nella riunione di giugno aveva alzato il tasso di cinque punti base per aiutare a sostenere il buon funzionamento dei mercati dei finanziamenti a breve termine.

Una pressione al ribasso, davvero pericolosa per l’intero mercato dei fondi monetari, come abbiamo visto all’inizio di agosto.Un certo numero di aziende, tra cui Vanguard Group, ha chiuso i principali fondi del mercato monetario lo scorso anno dopo aver lottato per coprire i costi operativi in ​​un ambiente a basso tasso di interesse.

Come abbiamo suggerito nei prossimi mesi nuovi record nei reverse repo, porteranno a cali nei rendimenti a lungo termine.

Il dollaro inoltre, come vedremo nel prossimo Machiavelli, è vicino alla svolta definitiva.

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

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