L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 settembre 2021

L'obiettivo di Draghi, lo stregone maledetto, con il fedele scudiero quaquaraquà il tale Francesco Giavazzi, si proprio quello dell'austerità espansiva, è la distruzione del tessuto economico-sociale delle piccole e medie imprese tra cui anche quelle balneari gestite di solito da famiglie, queste devono passare alle grandi aziende speculative

ATTUALITÀ Decreto concorrenza: Lega, Pd e Forza Italia contro norma su gare concessioni balneari 

Continuano le polemiche contro il tentativo firmato da un funzionario della presidenza del consiglio Di Mondo Balneare 

11 Settembre 2021
Da sinistra Matteo Salvini (Lega), Umberto Buratti (Pd), Maurizio Gasparri (Fi) 

Non si fermano le polemiche politiche contro il tentativo, avvenuto ieri pomeriggio e poi sventato, di istituire le immediate gare delle concessioni balneari eliminando la validità dell’estensione fino al 2033. A intervenire oggi sono il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, il deputato del Partito democratico Umberto Buratti e il leader della Lega Matteo Salvini, che sarebbe rimasto all’oscuro di tutto così come il suo ministro del turismo Massimo Garavaglia (in rappresentanza della Lega, già ieri il senatore Gian Marco Centinaio aveva espresso una dura condanna). Queste le parole di Salvini: «La Lega è da sempre e per sempre contro la svendita delle spiagge, delle concessioni e del mare italiano, come vorrebbe imporre Bruxelles. Se qualche ministro Pd ci riproverà, la Lega si opporrà, ovunque e comunque. No alla Bolkestein, sì al lavoro». A onore di cronaca, al contrario di quanto afferma Salvini, il tentativo non porterebbe la firma di nessun ministro o sottosegretario del Pd bensì di un funzionario della presidenza del consiglio (l’ipotesi più accreditata vedrebbe la firma di Francesco Giavazzi, consigliere diretto di Mario Draghi). Proprio per chiarire questo aspetto, il deputato del Pd Umberto Buratti ha diramato un videomessaggio: «Credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza – afferma Buratti nel video – sulle voci che si rincorrono in queste ore sull’ipotesi da parte del governo di inserire la riforma del demanio marittimo nel decreto concorrenza, e che questa decisione sia stata assunta dal sottosegretario Vincenzo Amendola. Ebbene, questo non è vero Prosegue Buratti: «Voglio precisare come noi parlamentari del Pd stiamo lavorando per una riforma organica della materia, e voglio ricordare a tutti il lavoro che ha fatto il Pd col ministro Gualtieri sulla questione dei balneari pertinenziali, che nessuno prima di lui era riuscito ad affrontare e a risolvere. Pertanto siamo pronti, come parlamentari Pd, a sostenere il lavoro del governo per affrontare e risolvere la questione delle concessioni sul demanio marittimo e a sostenere le proposte e il lavoro che il ministro del turismo Garavaglia ci presenterà per far sì che ci sia una soluzione definitiva e condivisa da tutto il governo». Il videomessaggio del deputato dem Umberto Buratti Infine, anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri è intervenuto oggi sul fattaccio con questa nota: «Una cosa è certa: in nessuna legge sulla concorrenza saranno introdotte norme ostili alle imprese balneari e al commercio. Sono state approvate norme chiare. Il contenzioso con l’Europa non è ancora stato formalizzato e si discuterà, se mai se ne discuterà, in lustri futuri. Non c’è nessuna necessità di varare norme che in parlamento verrebbero appallottolate come carta straccia e buttate nei cestini. Se qualche tecnico di retrobottega dovesse assume iniziative che non gli competono se ne andrà a casa. Lo diciamo alle tecno-strutture anche di Palazzo Chigi e penso a qualche professore-consulente che non conosce il paese reale e, prima con gli editoriali oggi con le provocazioni, vorrebbe mettere in crisi i settori produttivi. Forza Italia si è espressa già a tutti livelli, con il capo delegazione al governo e con il coordinatore nazionale: la Bolkestein va superata, le imprese del mondo balneare, del turismo e del commercio vanno tutelate e quindi non c’è nessun pericolo che vengano inserite norme che nessuno scriverà. E i tecnici eseguano gli ordini, non prendano decisioni che competono alla politica. Forza Italia in queste ore è stata chiarissima e quindi non ci sarà nessuna norma ostile alle imprese. Qualche professore riprenda a scrivere articoli, che peraltro non meritano nemmeno la lettura».


Nessun commento:

Posta un commento