L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 settembre 2021

NoTav - Toh manca il collegamento Torino-Val di Susa per un'opera inutile costosa e dannosa

Per la Torino-Lione, l’Italia deve velocizzare i cantieri anche finanziando con fondi aggiuntivi

8 Settembre 2021

Iveta Radicova, coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, conferma che: «In Francia sono stati firmati tutti i contratti per la realizzazione della tratta internazionale per un valore di oltre 3 miliardi».

L’Europa richiama l’Italia per accelerare sulla Torino-Lione. L’occasione è l’evento Connecting Europe Express dedicato all’Alta velocità e alle Reti Ten-T europee. La coordinatrice europea chiede alla politica italiana di essere chiara e accelerare sulla Torino-Lione, si tratta di un’opera in realizzazione e non più di un progetto.

La commissaria Radicova, che ha programmato un incontro con il premier Mario Draghi, e il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, che assicura: «Il Governo ha fatto i compiti a casa e siamo nei tempi, il Governo ha la Tav tra le sue priorità».

Mario Virano, direttore di Telt, afferma «l’Italia viaggia con circa un anno di ritardo rispetto alla Francia». Più che intoppi burocratici o difficoltà tecniche c’è un ritardo accumulato nel tempo per le incertezze politiche oltre al tira e molla sulla progettazione della tratta nazionale, che ha bloccato per mesi il dossier fino alla nomina del nuovo commissario.

La gara per la tratta italiana è in corso, spiega Virano, e si chiuderà entro il 2022. Simbolicamente il treno europeo è partito da Lisbona e il 7 ottobre e concluderà il suo viaggio attraverso 26 paesi e cento città a Parigi.

Importante accelerare sull’assegnazione delle risorse per i lavori lato Italia mentre la macchina della progettazione definitiva sulla tratta nazionale deve rimettersi in moto: Sul tracciato non ci sono dubbi ma Rfi deve avviare la progettazione definitiva sul collegamento tra la stazione di Susa e Torino.

Nessun commento:

Posta un commento