L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 settembre 2021

Obbligatoci a fare i vaccini sperimentali e la finiamo qui o forse no?

07 SEPTEMBER 2021


Dunque il grande Leviatano sanitario sta gettando sempre più la maschera e mostra il suo volto grifagno e gli artigli acuminati. Non pago di aver instaurato il lasciapassare sanitario che non certifica nessun vero stato di salute (coi vaccini ci si può ammalare), ora parlano di estensione ad altre categorie lavorative, e addirittura di leggi sull' obbligo vaccinale. E tutto questo nonostante il parere contrario dell'EMA, l'agenzia del farmaco europea. Ma non erano loro quelli del "ce lo dice l'Europa?". Ora non va più bene nemmeno quella? Al momento l'Ema frena e parla addirittura di rinvio al 2023, ma loro vanno avanti lo stesso. Ricordiamo inoltre che il passaggio della CEDU (commissione europea dei diritti dell'uomo) al punto in cui recita "gli Stati devono tassativamente “evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate”. è stato cancellato nel decreto Draghi del 6 agosto. Siamo entrati, con ogni evidenza, in una nuova fase. L Italia deve essere un laboratorio di sperimentazione per cavie e criceti. Una volta ottenuto questo, può servire ad estendere il suo esempio nefando ad altri paesi più liberi. Con il silenzio-assenso di tutti gli altri paesi Ue, che di un'Italia vilipesa, schiacciata e distrutta hanno tutto da guadagnarci. Qui sopra un quadro sinottico prelevato dal quotidiano "La Verità", dei paesi che praticano l'obbligo vaccinale. L'Italia è l'unica che si ritroverebbe in allegra compagnia con l'Indonesia , il Turkmenistan, l'Arabia Saudita. Il ministro Speranza (di Morte), minaccia addirittura "nuove chiusure", estensioni del green pass. ad altre categorie e pure di terza dose. Secondo il ministro Bianchi, i bambini dovranno essere vaccinati, dissimulando ipocritamente il tutto sotto la voce possesso del "green pass". Solo così potranno fare a meno della mascherina che non ti fa respirare. Un tempo c'era il "banco dell'Asino" per gli alunni inadempienti allo studio. Ora c'è la "mascherina asinina" che indica quanto sei stato disobbediente al loro ricatto vaccinale. Insomma, una nuova gogna di stato per i più piccoli e i loro genitori.

C'è grande lavoro per gli avvocati in trincea, ma toc! toc! un procuratore che istruisca un giusto processo contro questi violatori del diritto allo studio, ancora non si trova. Fioccano lettere dagli Atenei sia da parte del corpo docenti che degli allievi, l'ultimo dei quali è "l'Urlo degli studenti di Bergamo". Ma Draghi e Mattarella fanno orecchie da mercante. Si segnalano pesanti discriminazioni alle mense dei carabinieri con la vergognosa squallida foto di quei poveracci in divisa, umiliati a mangiare nella scodella sulle scale come cani, separati dai loro commilitoni con i quali sono stati insieme in servizio, fino a qualche ora prima del pranzo. Usi obbedir tacendo? Sì, ma fino a un certo punto. L'Arma, detta la Benemerita, dovrà fare i conti con decreti legge che violano e calpestano palesemente quella Costituzione sulla quale hanno giurato. Affermazioni che non faccio io, ma un maresciallo in pensione intervistato su Byoblu (tasto 262).


Si segnalano discriminazioni al Cementificio Rossi di Pederobba (Treviso), dove un padrone delle Ferriere nega locali ed hangar alternativi alla mensa per operai non vaccinati e perciò senza green pass, costretti a consumare il pasto in riva al Piave. Il che è senz'altro più dignitoso dei gradini (se non altro si fa il picnic all'aria aperta), ma in inverno potrebbe diventare un problema. A questo doveva servire il Leviatano virale! A regredire al Feudalesimo e a fare strame di ogni forma di civiltà, di diritti sociali ed umani.

Operai a pranzo sul Piave

La Trimurti sindacale dorme il sonno del giusto e pigola di "diritti al pasto". Landini (CGIL) dopo aver balbettato di pesanti discriminazioni sapete che fa? Propone un bell'obbligo vaccinale uguale per tutti. Perbacco che ideona! Questa sì, è il fior fiore dell' Uguaglianza uguale per tutti. Meglio stare tutti all'inferno, tanto per sentirsi "non discriminati". Tutti uguali nella dittatura sanitaria (senza virgolette).

Si segnalano presidi che vogliono liste di proscrizione dei docenti reprobi e renitenti al vaccino da inviare all'ASL I TG mostrano le aree-modello virtuose come nella provincia di Bolzano dove anche i minori vanno già tutti a scuola col green pass sul telefonino e addirittura possono entrare nell'aula dopo aver vidimato con speciale dispositivo elettronico. Alles organisiert! L'invito è palese: krukkizzare (passatemi il neologismo) tutta la Penisola all'obbedienza più cieca e ottusa. L'Oppofinzione biascica, incespica, si dissocia, smentisce se stessa. Salvini, un giorno è contro il green pass, il giorno dopo dice che se ne può parlare, due giorni dopo si mostra disponibile a estenderlo pure ai dipendenti pubblici. Della serie, Io vorrei/ non vorrei/ ma se vuoi/. Ultima ora: ha ritirato i 50 emendamenti contro il green pass. In cambio di che? Di nulla, di un semplice e banale passaggio parlamentare in luogo della fiducia, passaggio che è comunque un diritto. Dovrebbe semplicemente andare a nascondersi! I suoi presidenti di regione fanno i rigidi caporali del sistema, mostrando con orgoglio il green pass che hanno testé scaricato. Oh, ma quanto sono bravi! E quanto zelo sanitario!

Come al solito, in Italia le cose vanno selvaggiamente e del doman non v'è certezza.

Giorno di S. Regina

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