L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 8 settembre 2021

Quando si tratta di difendere i profitti del Capitalismo i governi (democratici) non disdegnano di usare forza e violenza contro le giuste rivendicazioni dei contadini che non chiedono altro che vivere con il loro lavoro e non di ingrassare chi ha già soldi più che a sufficenza

Agricoltori indiani in rivolta: leggi agricole dannose

By Sara Orlandini
-7 Settembre 2021



Gli agricoltori indiani sono in rivolta. Nelle scorse ore, si sono riuniti nelle vicinanze di Nuova Delhi, per far sentire la propria voce. I coltivatori hanno protestato perchè vedrebbero nelle leggi agricole, una minaccia ai loro raccolti e inoltre sono scesi in strada per denunciare la violenza delle forze dell’ordine.

Perchè gli agricoltori indiani sono in rivolta?

Eccessiva violenza da parte delle forze dell’ordine e leggi agricole che minacciano il lavoro svolto. Sono questi i motivi per cui migliaia di agricoltori indiani si sono riuniti per protestare vicino a Nuova Delhi. I coltivatori si sono ritrovati al mercato del grano che si trova nello Stato di Haryana. Uno dei rappresentanti degli agricoltori, Balbir Singh Rajewal, ha detto: “Un gran numero di agricoltori sta partecipando alla riunione per chiedere al Governo di punire i responsabili dell’uso della forza contro agricoltori disarmati e anziani. L’uso di una forza eccessiva e sproporzionata non è solo brutale, ma è anche un atto vendicativo”. Rajewal si riferisce alla violenza ingiustificata della polizia contro i contadini: ad agosto le forze dell’ordine ne hanno aggrediti 10, ferendoli a colpi di manganello. La situazione comincia ad essere pesante e i cittadini pretendono una risposta immediata da parte del Governo.

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