L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 ottobre 2021

11 settembre 2001, nasce la Strategia della Paura, quando due aerei fanno crollare tre torri. “il nostro governo e quello di Israele potrebbero essere responsabili per la demolizione delle Torri Gemelle” mi sembra evidente chi siano i responsabili degli attentati, visto chi alla fine ha tratto i maggiori vantaggi dagli attentati stessi.”

Richard Gage costretto a lasciare A&E911Truth

Categoria: 11 settembre Pubblicato: 04 Ottobre 2021 

Non era bastato che Spike Lee venisse obbligato a tagliare i 30 minuti del suo documentario sull’11 settembre dedicati alla teoria alternativa sulle demolizioni del World Trade Center. Adesso Richard Gage è stato anche obbligato a dare le dimissioni da presidente di Architechts & Engineers for 9/11 Truth, l’associazione da lui creata nel lontano 2006, che conta a tutt’oggi oltre 3000 professionisti del settore che contestano, dati alla mano, la versione ufficiale dell’11 settembre.


Nel documentario di Spike Lee, infatti, erano stati intervistati proprio alcuni membri di Architechts & Engineers for 9/11 Truth, i quali portavano le loro argomentazioni contro la versione ufficiale. Queste argomentazioni evidentemente erano così convincenti da aver suggerito alla produzione (HBO) di segare per intero il segmento a loro dedicato. Al contadin non far sapere...

Ma qualcuno ha voluto andare oltre, e ha chiesto anche la testa di Richard Gage, presidente di A&E. Ma come è stato possibile ottenerla?

Semplice: tacciando Gage di antisemitismo.

Per fare il lavoro sporco si è messa all’opera la testata Slate, che con un lavoro minuzioso si è messa ad analizzare ogni singola intervista, ogni singola conferenza, ogni singolo podcast messo in rete da Richard Gage dal 2006 ad oggi. Sono così riusciti a scovare un paio di situazioni, risalenti a 10 anni fa, nelle quali Gage affermava che “il nostro governo e quello di Israele potrebbero essere responsabili per la demolizione delle Torri Gemelle” (nota: “potrebbero”), oppure che “mi sembra evidente chi siano i responsabili degli attentati, visto chi alla fine ha tratto i maggiori vantaggi dagli attentati stessi.”

Tanto è bastato per “inquinare” l’immagine di AE (una associazione che si è sempre definita “tecnica” e “apolitica”), obbligando Gage a dare precipitosamente le dimissioni, prima che l’intera associazione ne venisse travolta.

Nella sua lettera di addio, Gage si è scusato con i membri di AE “per essersi dimenticato, in alcune circostanze, di rappresentare una associazione che ha come unica ‘mission’ quella di analizzare tecnicamente il crollo dei tre grattacieli del World Trade Center”. Le opinioni, evidentemente, agli architetti non sono permesse.

Gage ha comunque deciso di continuare da solo la sua opera di divulgazione per la verità sull’11 settembre.

Come dice un noto proverbio, “per sapere chi comanda, basta sapere chi non ti è permesso criticare”.

Massimo Mazzucco

https://luogocomune.net/24-11-settembre/5868-richard-gage-costretto-a-lasciare-a-e911truth

Nessun commento:

Posta un commento