L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 26 ottobre 2021

E' il capolavoro dell'ideologia del liberismo di cui Draghi, lo stregone maledetto, è il rappresentante in Italia più illustre, accompagnato da tutti i partiti rappresentati nell'attuale Parlamento. Non assumono medici e infermieri, i servizi chiudono, le liste d'attesa si allungano fino ad arrivare ad anni e la gente che sta male si rivolge ai privati efficienti e che li aspetta a braccia aperte. Bravi

SANITA’ CALABRIA
Ospedale di Locri, sospesi gli ambulatori di Cardiologia per la carenza di personale in reparto

La comunicazione del direttore sanitario: «Situazione segnalata più volte». Il delegato sindacale Simone (Uil-Fpl): «Si vuole avvantaggiare la sanità privata»

di Ilario Balì
26 ottobre 2021 06:30


«Sospensione dell’attività ambulatoriale esterna cardiologica». A comunicarlo attraverso una missiva inviata alla direzione sanitaria dell’ospedale di Locri è Emma Ida Multari, direttore del reparto di Cardiologia del nosocomio di contrada Verga.

«In considerazione della costante e più volte segnalata grave carenza di personale medico attualmente operante nell’unità di Cardiologia-Utic (8 dirigenti medici), accentuata da situazioni contingenti che vedono ulteriormente ridursi il personale medico in servizio – si legge nella lettera - si è costretti a sospendere le prestazioni ambulatoriali giornaliere, almeno in via temporanea, garantendo comunque l’attività dei reparti Utic-Cardiologia e le consulenze nelle aree di degenza ospedaliera e soprattutto nel Pronto Soccorso».

«Nonostante tale carenza di personale medico – continua - si rammenti che Cardiologia ha sempre garantito con professionalità e costanza, le prestazioni regolarmente richieste, riuscendo con grosso sacrificio a coprire i regolari turni diurni e notturni, e garantendo la presenza continua di guardia attiva nei reparti di degenza nonché in guardia attiva per le consulenze interne, per le urgenze e per l’attività ambulatoriale esterna».

Per il segretario territoriale della Uil-Fpl Nicola Simone «È ormai evidente quale sia l’obiettivo dei vertici dell’Asp di Reggio Calabria, è cioè chiudere tutte le strutture pubbliche presenti sul territorio reggino a vantaggio di quelle private».

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