L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 ottobre 2021

Eurasia si muove e gli Stati Uniti si autoescludono

Afghanistan, Lavrov: «Rammarico per l'assenza degli Stati Uniti dai colloqui di Mosca»

La Russia si rammarica dell'assenza degli Stati Uniti dai colloqui di Mosca sull'Afghanistan. Nell'immagine il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov.
Keystone

La Russia si rammarica dell'assenza degli Stati Uniti dai colloqui di Mosca sull'Afghanistan. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

20.10.2021 - 11:26

Il terzo round delle consultazioni di Mosca sull'Afghanistan ha preso il via al President Hotel della capitale russa. I colloqui coinvolgono i rappresentanti di dieci Paesi della regione, così come una delegazione di alto livello del movimento talebano (fuorilegge in Russia). Lavrov si è rivolto ai partecipanti all'inizio della riunione.

Le consultazioni di Mosca – note come formato di Mosca – sono state lanciate nel 2017 sulla base di un meccanismo a sei parti che coinvolge gli inviati speciali di Russia, Afghanistan, India, Iran, Cina e Pakistan. Il primo giro di consultazioni, tenutosi il 14 aprile 2017, ha coinvolto Russia, Afghanistan, India, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

L'obiettivo principale, stando al ministero degli Esteri russo, «è quello di facilitare il processo di riconciliazione nazionale in Afghanistan e gli sforzi per stabilire la pace nel Paese il più presto possibile».

SDA

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